Daniela Santanchè a In mezz’ora: “La legge è uguale per tutti ma non lo è per Berlusconi”

La “pasionaria” del centrodestra, intervistata da Lucia Annunziata.

Daniela Santanchè è stata ospite della puntata odierna di In Mezz’ora, il programma in onda su Rai 3 condotto da Lucia Annunziata. La più ostinata delle sostenitrici di Silvio Berlusconi ha parlato a ruota libera dei problemi giudiziari del leader de Il Popolo della Libertà, della nascita imminente della nuova Forza Italia e della sua candidatura alla vicepresidenza alla Camera che ha già creato non poche polemiche.

Proprio riguardo la sua candidatura, è stata la stessa Santanchè a minimizzare, affermando che la mancata elezione non sarà un dramma:

Io sono serena e tranquilla. È vero, sono combattiva, ma sulle cose importanti e questa non è la battaglia della mia vita.

Parlando delle vicissitudini giudiziarie di Berlusconi, Daniela Santanchè ha ovviamente auspicato quella che per lei sarebbe una giustizia “giusta”, concludendo il discorso con una frase che si presta a più di un equivoco:

Berlusconi condannato? E’ un’ipotesi che non abbiamo fatto, voglio continuare a sperare che alla fine anche per Berlusconi ci sarà una giustizia giusta, ma nel caso noi combatteremo, non staremo a pettinare le bambole fino alla sentenza. Berlusconi è una persona responsabile e continua a dire “Non pensate a me ma all’Italia”, ma noi non staremo fermi. Berlusconi ha dalla sua una forza di 10 milioni di voti. Ci batteremo per la libertà e perché non ci sia un’ordine dello Stato che segue una parte politica che usa la magistratura per farlo fuori dalla politica. Si legge che “La legge è uguale per tutti” ma non lo è per Berlusconi.

La Santanchè ha anche parlato della nuova Forza Italia, sottolineando che il leader è uno soltanto ossia Silvio Berlusconi:

Non vorrei nessuno al di fuori di Berlusconi. La figura di un segretario non è prevista dallo Statuto. A noi basta il presidente. Il Popolo della Libertà non sparirà, dovrebbe rimanere una coalizione, ci sono formazioni che potrebbero nascere, vedremo come ci presenteremo. ll Pdl è stata un’intuizione geniale, ma oggi bisogna ritornare a un movimento all’americana dove non si mette niente in mezzo fra il leader e suoi elettori, un leader che ora è Silvio Berlusconi, domani sarà Marina.

Daniela Santanchè, infine, ha smentito ogni divisione interna nel partito:

Capisco le esemplificazioni giornalistiche che dividono tra falchi e colombe ma non sono né l’una né l’altra, sono una “pitonessa”, come mi descrissero in un fondo sul Foglio. C’è chi sta al governo e c’è chi sta nel partito e deve fare da pungolo al governo. Facciamo ognuno la propria parte.

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