Grasso a Repubblica: “legge elettorale priorità assoluta”. Ed è polemica con il Pdl

Il Presidente del Senato, in un’intervista a laRepubblica, parla di legge elettorale come prioritaria su qualunque altra riforma: il Pdl si arrabbia.

Questa mattina il quotidiano laRepubblica ha pubblicato un’intervista al Presidente del Senato Pietro Grasso, il quale ha fatto il punto sull’agenda di governo e sulle priorità da affrontare: Grasso ha parlato, in particolare, di legge elettorale, definendola una priorità assoluta che il governo Letta deve affrontare, prima di qualsiasi altra riforma.

Seppur ha parlato di una vera e propria “necessità di riforme” per l’Italia, non negoziabile e non ulteriormente procrastinabile, il Presidente del Senato ha puntato i riflettori in particolare sulla legge elettorale:

“Tutti i partiti hanno tuonato contro l’attuale legge e si sono impegnati a cambiarla al più presto. Se gli opposti schieramenti politici sono disponibili ad intese per riformare la Costituzione, che richiede maggioranze speciali, perché non approfittare del momento favorevole per approvare parallelamente, con legge ordinaria, magari ad iniziativa parlamentare se il governo non vuole prendere iniziative, la nuova legge elettorale?”

Grasso auspica una riforma elettorale che prescinda dal pacchetto riforme: inutile discutere di come, in tal senso Grasso paventa anche un semplice ritorno al Mattarellum, perchè la priorità è innanzitutto cambiare l’attuale legge Calderoli, l’ormai famoso Porcellum.

L’intervista a Repubblica è poi scivolata sulle ipotesi di presidenzialismo, sulla posizione di Silvio Berlusconi in tal senso e sulla separazione dei poteri dello Stato, con ipotesi e giudizi che Grasso relega ai costituzionalisti, ma che, è innegabile, interessa tutte le forze politiche:

“Mentre da un lato i partiti lavorano a una riforma condivisa e a un’azione di governo che sta già dando i primi e importanti risultati, dall’altro si cerca di mantenere alta la temperatura del dibattito politico con accuse al governo e interviste incendiarie, cui seguono dichiarazioni di sostegno e di fiducia.”

Frasi, quelle sui lavori parlamentari e l’attività politica, che non sono piaciute al Pdl che, quasi beccato con le mani nella marmellata, ha immediatamente sparato la classica raffica di dichiarazioni, indignazione, richieste: il primo a farsi sentire è stato il senatore del Pdl Fabrizio Cicchitto:

“Il senatore Pietro Grasso ha rilasciato una lunga intervista che è più da dirigente di partito che non da Presidente del Senato. Così parla addirittura di una legge elettorale da fare subito anche indipendentemente dalle riforme istituzionali il che è esattamente il contrario di ciò che in materia hanno detto il ministro Quagliariello e il governo.”

Cicchitto si è inoltre lamentato delle “bacchettate” al Pdl, accusandolo di essere più un capo tifoso che non una figura super partes. Dello stesso avviso anche il capogruppo Renato Schifani, ex Presidente del Senato, il quale, pur ribadendo la stima ed il rispetto per Grasso sostiene:

“Un presidente del Senato non deve entrare nelle dinamiche interne di un partito dichiarando deleteri alcuni atteggiamenti del Pdl.”

Più prosaico invece Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato:

“Rispetto le opinioni di Grasso, ma invertire le cose mette in crisi le riforme vere e rischia di cancellarle. E’ un errore che non faremo.”

ha dichiarato Gasparri, spiegando come la legge elettorale è già una priorità del governo e che cambiare in corsa decisioni già prese non può che essere controproducente per il governo e la politica stessa.

Via | laRepubblica
Foto © Getty Images

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