Immigrazione: Senato Usa approva la riforma

In cambio della sanatoria, il testo garantisce investimenti record in materia di sicurezza dei confini: 46 milioni di dollari per costruire una barriera di 3.200 km e assumere 30mila agenti lungo la frontiera tra Stati Uniti e Messico.

Il Senato americano ha dato luce verde alla riforma sull’immigrazione, cavallo di battaglia del presidente Barack Obama e attesa da undici milioni di migranti che vivono negli Stati Uniti senza documenti e posto di lavoro regolare. Il voto favorevole è stato accompagnato dallo slogan tanto caro al numero uno
della Casa Bianca: “Yes we can”. Entro l’estate ci sarà il voto alla Camera.

Obama ha scelto Twitter per esprimere la sua soddisfazione: “On To The House”, un incitamento alla Camera a votare come il Senato. In un comunicato ufficiale, ha poi aggiunto: “Il Senato ha fatto il suo compito. Ora tocca alla Camera completare il lavoro. E approvare la riforma migratoria necessaria all’America. Non sarebbe vittoria né mia, né dei democratici, ma di tutto il Paese”.

A elaborare il testo è stata la cosiddetta Gang Of Eight, otto saggi bipartisan. Ciò non mette al riparto il documento finale dalle imboscate che ci saranno sicuramente alla Camera, dove i repubblicani hanno la maggioranza. In Senato, invece, la riforma è passata facilmente, con 68 sì e 32 no. Hanno votato a favore tutti i democratici e 14 senatori repubblicani.

In cambio della sanatoria, il testo garantisce investimenti record in materia di sicurezza dei confini: 46 milioni di dollari per costruire una barriera di 3.200 km e assumere 30mila agenti lungo la frontiera tra Stati Uniti e Messico. Un compromesso che Obama spera possa funzionare anche nei prossimi mesi, quando la battaglia si sposterà appunto alla Camera, dove i democratici non possono decidere senza l’appoggio dei repubblicani.

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