Salute, Lorenzin vieta la sigaretta elettronica ai minorenni e nelle scuole

Il ministro ha seguito il parere del Consiglio Superiore della Sanità.

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha firmato nei giorni scorsi un’ordinanza con cui vieta l’uso della sigaretta elettronica ai minorenni e nelle scuole. Lo ha annunciato ufficialmente oggi durante la registrazione di una puntata della trasmissione TeleCamere che andrà in onda su Raitre.

In pratica la Lorenzin ha seguito alla lettera il parere che le aveva dato il Consigio Superiore di Sanità all’inizio del mese di giugno e che, pur non essendo vincolante, ha avuto evidentemente un ruolo fondamentale nella decisione del ministro che già nel momento in cui lo aveva esposto alla commissione Affari sociali della Camera aveva manifestato l’intenzione di tenerlo in considerazione.

Ecco come la Lorenzin ha spiegato la sua scelta:

“Non vogliamo dire che le sigarette elettroniche siano più pericolose della sigaretta normale ma non vanno utilizzate come strumenti innocui. Bisogna essere informati su cosa si usa. un conto sono acqua e aromi, ma se c’è nicotina questa può creare dipendenza”

Il Css aveva espresso il suo parere ispirandosi “alla migliore evidenza scientifica, alla protezione delle fasce deboli”, e ciò dei minori e delle donne incinte, e tenendo conto anche della azioni del governo francese che proprio in quei giorni aveva annunciato l’intenzione di proibire le sigarette elettroniche nei luoghi pubblici sulla base del fatto che non ci sono differenze tra le e-cig e le sigarette “normali”, ossia quelle con il tabacco.

Dopo che la Lorenzin ha reso nota la sua ordinanza, è subito arrivata la reazione del Codacons che non si accontenta di questa misura, ma ritiene che le sigarette elettroniche vadano vietate i tutti i luoghi pubblici esattamente come le sigarette al tabacco. Il presidente del Codacons Carlo Rienzi ha detto:

“Non si capisce infatti il criterio per cui siano ritenute dal Ministero pericolose, e quindi da vietare, all’interno delle scuole, ma non in altri luoghi aperti al pubblico. Non servono provvedimenti ad hoc da parte del Ministro, come l’ordinanza emessa oggi, ciò che serve è applicare le norme vigenti sui prodotti da fumo anche alle sigarette elettroniche, così da estenderne automaticamente i divieti”

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