Michele Ferrulli, le motivazioni della sentenza: “Nessuna violenza gratuita”

La Corte d’Assise di Milano assolve tutti gli agenti implicati nella tragica vicenda della morte di Michele Ferrulli, lacrime dei familiari in aula

Mercoledì 1 ottobre 2014 – Sono state pubblicate le motivazioni della sentenza che assolve i quattro agenti imputati della morte di Michele Ferrulli, avvenuta durante un arresto il 30 giugno 2011 alla periferia di Milano.

Secondo i giudici della Corte d’Assise i colpi inferti all’uomo dagli agenti sarebbero stati necessari per vincere la resistenza dell’uomo:

“Non vi fu alcuna gratuita violenza ai danni di Michele Ferrulli”

scrivono i giudici nelle motivazioni della sentenza. Michele Ferrulli era un manovale di 51 anni: è morto per arresto cardiaco il 30 giugno del 2011 in via Varsavia, alla periferia sud-est di Milano, mentre gli agenti lo stavano ammanettando dopo averlo bloccato a terra in seguito ad una denuncia per schiamazzi notturni.

Morte di Michele Ferrulli, assolti i quattro agenti perchè il fatto non sussiste

Il fatto non sussiste. Con questa formula sono stati assolti i quattro agenti imputati nel processo svoltosi in un aula di Corte d’Assise a Milano, tutti accusati di omicidio preterintenzionale nella morte di Michele Ferrulli il 30 giugno del 2011.

Nell’ultima udienza il pm aveva chiesto la condanna a sette anni per tutti gli imputati, pur sostenendo che i fatti siano avvenuti nel corso di una “normale attività di servizio”: oggi il giudice ha deciso per l’assoluzione degli imputati.

“Erano in quattro contro uno: quattro persone giovani contro una persona di mezza età, già immobilizzata, in posizione prona e completamente bloccata. Le capacità di movimento di Ferrulli erano completamente inesistenti, eppure gli sono stati scagliati addosso sei o sette colpi, e non c’è giustificazione per questo esercizio di violenza fisica”

aveva detto il pm Ruta nella sua ultima requisitoria, descrivendo le circostanze che portarono alla morte dell’uomo, causata da referto da un infarto. I medici della difesa spiegarono, in aula, che la compressione e le botte ricevute dall’uomo durante il suo ammanettamento e successivamente, mentre era prono in terra con i quattro agenti addosso, gli causarono l’infarto che lo uccise.

L’assoluzione è arrivata al termine di una camera di consiglio durata poco più di due ore; alla lettura della sentenza di assoluzione la figlia dell’uomo, Domenica Ferrulli, è scoppiata a piangere tra le braccia dell’amica Lucia Uva, anche lei presente al processo.

Nel corso dell’ultima requisitoria la difesa degli imputati aveva spiegato come Ferrulli si fosse mostrato insensatamente aggressivo e persino violento nei confronti degli agenti, che intervennero per una segnalazione di schiamazzi (l’uomo beveva ascoltando l’autoradio del suo furgone in compagnia di due amici romeni all’angolo di un semaforo alla periferia di Milano).

“Dobbiamo uscire da questo processo con un modello comportamentale verso le forze dell’ordine non voglio sembrare San Francesco ma quando la Polizia mi ferma io porto rispetto. Ferrulli era una persona capace non solo di insultare ma anche di passare alle vie di fatto.”

ha detto l’avvocato della difesa questa mattina.

I Video di Blogo

Gli ultimi minuti di vita di George Floyd

Ultime notizie su Inchieste e processi

Tutto su Inchieste e processi →