Anche Berlusconi smentisce il WSJ – Ma Il Giornale attacca

La telefonata della Merkel a Napolitano continua a imperversare. Volgarissima prima pagina de Il Giornale.

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Il Giornale regala ai suoi lettori un’ultima prima pagina del 2011 da antologia, per volgarità. Con riferimento alla telefonata di Angela Merkel a Giorgio Napolitano di cui ha parlato il Wall Street Journal (poi molto semplificata dalla stampa italiana e smentita, in questa interpretazione, da Berlino e da Roma), e con riferimento a una battuta che Berlusconi avrebbe fatto sulla Merkel (la ricorderete senz’altro, quella vicenda della «cu%*°a in#@iavabile»), il quotidiano di Sallusti titola come vedete nell’immagine.

Questo, nonostante Silvio Berlusconi, oggi, al Tg5, abbia di fatto smentito l’ipotesi che possa essersi dimesso per ingerenze tedesche:

L’ho fatto per evitare che la speculazione finanziaria si accanisse contro l’Italia e contro il risparmio delle famiglie. L’ho fatto per senso di responsabilità, per senso dello Stato.

E’ quel che Berlusconi va ripetendo, per ribadire il suo ruolo di salvatore anche di fronte all’indifendibile operato del suo Governo nella tempesta della crisi finanziaria e del debito, una crisi prima negata poi, evidentemente, affrontata senza strumenti e senza la fiducia europea.
Il direttorio franco-tedesco non avrà inciso direttamente, come si affrettano a precisare tutti. La Merkel non avrà certo chiesto esplicitamente a Napolitano di rimuovere il premier, ci mancherebbe altro.

Ma era chiaro, con buona pace di tutti gli uffici stampa dei politici e di Berlusconi stesso, che l’Europa si aspettasse qualcosa dall’Italia. Questo qualcosa è diventato il governo Monti, che si prodiga e si prodigherà per tutte le misure (quelle più liberiste possibili) che l’Europa vuole dal nostro paese.

Quanto alla prima pagina del Giornale, be’: ora non ci sarà diplomazia che possa nascondere il pensiero di una certa parte politica rispetto alla Merkel. Per fortuna è l’ultima figuraccia del 2011: non c’è tempo per farne altre.

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