Silvio Berlusconi lancia la nuova Forza Italia. Daniela Santanché alla guida

Non si contano più gli annunci del ritorno del mai dimenticato primo partito del Cavaliere. Questa volta sarà vero? E in attesa di Marina, la reggenza potrebbe andare nelle mani della pasionaria.

È almeno un anno che si parla del ritorno di Forza Italia (ma voci girano da due anni e mezzo). Operazione che alla fine è sempre stata rimandata: per le incombenti scadenze elettorali, per la ribellione degli ex An o perché l’indecisione di Silvio Berlusconi aveva la meglio. Ma adesso basta: giunti al trentesimo (più o meno) annuncio del ritorno in pompa magna del partito leggero, aziendalista e liquido (che poi furono proprio le ragioni per cui si passò al Pdl creando, o almeno provando a creare, un partito più tradizionale) la cosa si farà per davvero.

Niente “Italia” o “Grandeitalia” – come si è vociferato per un po’ – semplicemente Forza Italia. Il grande partito che doveva cambiare per sempre la politica italiana e portare anche da noi la rivoluzione liberale, ritorna protagonista della scena politica. E se nel penultimo annuncio (non tanto tempo fa, era l’inizio di giugno) la vulgata voleva che fosse Sandro Bondi l’incaricato di prendere in mano il nuovo partito, adesso il Cavaliere ha cambiato idea. La persona designata per il ruolo di traghettatore (in attesa dell’arrivo di Marina Berlusconi?) è Daniela Santanché, la pasionaria iperberlusconiana.

Che poi viene da chiedersi se davvero nelle fila del Pdl non ci sia qualcun altro a cui affidare un ruolo così importante che non sia Sandro Bondi o Daniela Santanché. Comunque sia, il dado è tratto: vertici del Pdl azzerati e scadenze per il nuovo partito strettissime: si parla di fine mese. Cioè, dopodomani? Sembra incredibile, ma non bisogna scordarsi che si sta parlando dell’uomo che ha fondato il Pdl dal predellino di una Mercedes. E d’altra parte è lo stesso Alfano a confermare il tutto a Porta a Porta: “Stiamo accelerando il progetto di ritorno a Forza Italia che è in stato avanzato e pressoché irreversibile”.

Parole forti, che non lasciano spazio a dubbi. Ma in verità pare che il segretario Pdl sia tristissimo, perché consapevole che non vedrà mai più una carica tanto importante nel nuovo partito. E infatti lancia una stoccata a Daniela Santanché: “Capisco la gioia di Daniela che non ha mai fatto parte di Forza Italia e potrà finalmente esordire in questo partito”. Eh già, ormai è quasi difficile ricordarsi che i natali della falca pidiellina sono di ben altra natura (An prima, La Destra poi) e che qualche tempo fa accusava il Cavaliere di “vedere le donne solo in posizione orizzontale”.

L’Angelino se ne farà una ragione, nel turbinio dei “favoriti” berlusconiani il suo momento è passato. Ma non disperi, perché può sempre tornare un po’ di vento in poppa, come dimostra l’attenzione che il Cavaliere sta riservando al suo fidatissimo della prima ora Giancarlo Galan (che a differenza di Daniela Santanché qualche credenziale da liberale almeno ce l’ha). Per gli ex An inevece la festa è finita, ma tanto loro sono già al lavoro per la nascita della Cosa Nera.

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