Cresci Italia – Paola Severino e la riforma della giustizia

Dopo Elsa Fornero il Corriere intervista anche Paola Severino: ecco i piani per il sistema giudiziario italiano. Anticorruzione e mediazione civile.

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Il piano cresci Italia passa anche attraverso la Giustizia. E Paola Severino, che siede al dicastero preposto, in un’intervista al Corriere della Sera – come già la collega Elsa Fornero, che si trascinò appresso il codazzo polemico sull’articolo 18 – delinea la strategia che adotterà per riformare il sistema giudiziario italiano.

Nel mirino, il ddl anticorruzione che giace dimenticato, interventi sulla corruzione anche nel privato e modifiche che riguarderanno anche la giustizia civile.

Sulla corruzione, la Severino rende noto che proporrà, verosimilmente, un maxiemendamento (dopo il confronto con gli altri ministri e le forze parlamentari, ma comunque in tempi molto brevi) che inasprisca le pene in materia di abuso di ufficio e imponga

«procedure trasparenti, un percorso cadenzato con tempi certi e poi monitorando se le regole vengono rispettate. Se in un appalto, ad esempio, vengono fissati la procedura e i tempi di rilascio delle licenze, delle autorizzazioni e dei permessi, si può ridurre l’area grigia di discrezionalità dove la corruzione si annida».


Quanto alla corruzione che dilaga anche nel privato, il Ministro proporrà

l’introduzione di una fattispecie di reato presente in molti altri ordinamenti europei, con la quale si punisce il comportamento del dirigente d’impresa che si fa dare o promettere somme di denaro per favorire fornitori o contraenti della stessa impresa. Anche in questo caso si viola il principio di libera e leale concorrenza.

La chiosa chiarisce il fatto che anche questa riforma della giustizia rientra, secondo l’esecutivo, nelle esigenze dettate dall’emergenza economica: tutto quello che impedisce la libera concorrenza (il libero mercato, verrebbe da dire. Anche se non lo dice chiaramente nessuno, per non evocare scenari che potrebbero far storcere il naso a qualcuno, il concetto è questo: neoliberismo).

Gli altri obiettivi della Severino? Ambiziosi e tutti in linea con i concetti di cui sopra. Entro marzo, mediazione civile obbligatoria (nel processo civile) per i contenziosi più corposi: liti condominiali e incidenti stradali, per esempio. Nuove regole sulla formazione degli ordini professionali, tariffe e discipline (entro agosto); revisione delle circoscrizioni giudiziarie (entro la fine del 2012). E poi il piano carceri.

Insomma, tutto sembra fuorché il programma di un governo d’emergenza.