Marina Berlusconi: ecco chi è

La primogenita di Silvio Berlusconi: donna d’affari potente, sostenitrice del padre e ora, probabilmente, sua erede politica.

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Marina Berlusconi, al secolo Maria Elvira, nasce a Milano il 10 agosto del 1966 da Silvio Berlusconi e dalla di lui prima moglie, Carla Elvira Lucia Dall’Oglio, che l’ex premier aveva sposato dopo un fidanzamento lampo (dal matrimonio nasce anche Pier Silvio. Moglie e marito si separano nel 1985). E’ sposata con Maurizio Vanadia (dal quale ha avuto due figli maschi, Gabriele e Silvio, nati rispettivamente nel 2002 e nel 2004)

Formatasi fra l’Italia e l’Inghilterra, dove viveva la madre per lunghi periodi dopo la separazione, è entrata ben presto in Fininvest e ne ha assunto la carica di Vicepresidente prima di compiere trent’anni, a luglio del 1996. Nove anni dopo diventa Presidente. Nel frattempo, dal 2003 assume la guida della casa editrice Arnoldo Mondadori. E’ nel cda di Mediolanum, Medusa Film, Mediaset e Mediobanca (dal 1° novembre 2008). E’ sotto la sua guida che Mondadori pubblica Gomorra. Dopodiché, scatta la polemica con il suo autore, Roberto Saviano, in difesa del padre (e qui ci sarebbe da interrogarsi su decide di pensieri che si arrovellano, ma la parentesi sarebbe troppo lunga e fuori tema).

E’, senza ombra di dubbio, la donna più potente in Italia. Lo dice anche Forbes, che la colloca al 48° posto nella lista delle donne più potenti al mondo.

Ora, la notizia della sua possibile discesa in campo, come in un magico mondo fatto di successioni quasi medievali – al di là del colpo di genio mediatico, se dovesse essere confermata: donna, ancora quarantenne, perfettamente antirenziana nella narrativa politica italiana e perfetta per proseguire il sogno di onnipotenza e immortalità del padre – è evidente che ci sono molti elementi che la accomunano alla figura paterna.

Ha definito il M5S “nullismo politico”. Ha attaccato i giudici di Milano e sostenuto che il processo Ruby sia una farsa. Ha reagito furente alla sentenza sul Lodo Mondadori. Ha ricalcato, insomma, tutte le modalità comunicative del padre. Ma con il vantaggio di essere una seconda linea. E con il vantaggio – in questo caso lo è eccome – di esser donna.

Non ultimo fra gli elementi che la accomuna al padre, quel conflitto di interessi che rischia di condizionare, tanto per gradire, altri 40 anni di vita politica del paese, di padre in figlia, come i Bush, o come gli emiri del Qatar.