Le dimissioni di Josefa Idem: deleghe distribuite a Maria Cecilia Guerra, Cecile Kyenge, Graziano Delrio e Michaela Biancofiore

Le associazioni che si occupano di donne chiedono la nomina di un Ministro per le Pari Opportunità

Come già annunciato le deleghe di Josefa Idem sono state ridistribuite. Il Consiglio dei Ministri è ancora in corso, ma i nomi sono già stati resi noti:

Maria Cecilia Guerra, viceministro del Lavoro: Pari Opportunità
Cecile Kyenge, ministro dell’Integrazione: Politiche Giovanili
Graziano Delrio e Michaela Biancofiore, rispettivamente ministro per gli Affari regionali e sottosegretario con delega alla Pubblica amministrazione e la semplificazione: Sport

Intanto le associazioni che si occupano di tematiche femminili chiedono a gran voce la nomina di un Ministro per le Pari Opportunità, per i motivi che già vi anticipavamo.

Le dimissioni di Josefa Idem: quell’insostenibile ministero vuoto

E’ notizia di ieri – 24 giugno – che le deleghe dell’ormai ex ministro Josefa Idem (ovvero Pari Opportunità, Sport e Politiche Giovanili) dopo le sue dimissioni saranno ridistribuite ad altri ministri in carica.

A chi, nello specifico, non ci è dato sapere al momento.

Al di là dell’incresciosa vicenda (una presunta evasione di Ici e Imu, in quanto Idem risultava residente a Ravenna in una palestra) su cui si dovrà ancora fare chiarezza, al di là dell’assurdo accorpamente di Sport, Pari Opportunità e Politiche Giovanili, e al di là di qualsiasi discussione sulle effettive competenze in materia, emerge un aspetto preoccupante legato ai ministeri fino a poche ore fa in mano all’ex campionessa.

La decisione di Letta suggerisce che non sia poi così necessaria una figura specifica che si occupi di seguire queste tematiche, nel Paese in cui ogni giorno emergono cifre apocalittiche sull’occupazione giovanile, e nel Paese in cui lo stalking è diventato un reato soltanto nel 2009 (tanto per fare due esempi).

Quasi che le Pari Opportunità, lo Sport e le Politiche Giovanili siano affidabili a chiunque indistintamente, e affiancabili, che so, alle Infrastrutture (Maurizio Lupi ministro dello Sport?), alla Sanità (Beatrice Lorenzin ministro delle Politiche Giovanili?) o ai Beni Culturali (Massimo Bray ministro delle Pari Opportunità?).

Se le deleghe saranno ridistribuite, significa che un altro, o altri ministri, non avranno soltanto i loro incarichi a cui pensare, ma dovranno sobbarcarsi anche ulteriori competenze. E con tutta la buona volontà e la fiducia di questo mondo, è un po’ difficile credere che riescano a seguire con la stessa intensità entrambe le cose.

Foto | Getty Images

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