Venezia: muore in aeroporto, in pancia aveva 90 ovuli di cocaina

Stefano Gavioli è morto poco dopo essere sceso dall’aereo.

di remar

Si è sentito male al suo rientro dal Brasile, dove era andato per assistere ai mondiali di calcio, così appena sceso dall’aereo è andato dritto in un bagno dell’aeroporto internazionale Marco Polo di Venezia-Tessera. Da lì a poco è morto.

Non si è trattato però di un decesso naturale, l’uomo aveva 90 ovuli di cocaina nella pancia. Tragica fine per un bolzanino 44enne, Stefano Gavioli.

Soccorso in fin di vita, l’uomo è spirato una volta giunto al pronto soccorso dell’aeroporto lagunare. L’apertura di almeno uno degli ovuli di droga che aveva nello stomaco ne avrebbe causato la morte secondo i primi rilievi medico-legali.

Tutto questo accadeva lunedì sera, quando Gavioli era atterrato con un aereo in arrivo dal Brasile, facendo scalo a Lisbona. In tutto l’uomo trasportava, alla maniera che ormai ci hanno abituato i corrieri ovulatori, un chilo e mezzo di cocaina.

Gavioli secondo gli investigatori aveva dei precedenti analoghi, per reati legati agli stupefacenti. Il magistrato di turno ha disposto che sul cadavere venga effettuata l’autopsia. Le indagini proseguono anche per capire a chi fosse diretto l’ingente carico di droga, a rifornire quali canali dello spaccio.

(Nel video in alto: Scoperti corrieri “ovulatori” all’aeroporto di Pisa, 3 arresti – giugno 2013)