Roma, baby gang in azione alla Magliana: 11 arresti per 20 rapine

Rapine di una violenza “sproporzionata”. La banda registrava le aggressioni riprendendole con i cellulari.

Avrebbero compiuto almeno una ventina di rapine in pochi mesi gli 11 ragazzi tra i 14 e i 20 anni arrestati oggi a Roma dalla polizia. I provvedimenti arrivano al termine di un’indagine del commissariato San Paolo secondo cui i giovanissimi, che vivono in campi nomadi nella zona della Magliana, usavano nelle rapine una violenza “sproporzionata” rispetto a quanto veniva rubato.

Le vittime tra l’altro erano per la maggior parte donne e anziani presi di mira alle fermate dell’autobus, alla stazione ferroviaria Muratella e dentro le auto ferme ai semafori.

La baby-gang agiva da via Portuense a via della Magliana, in via del Trullo e viale Marconi. I malcapitati bersagli dei giovani rapinatori venivano presi a calci e pugni, o addirittura con bastoni, e minacciati con coltelli: con piedi di porco e pietre invece la banda spaccava i vetri delle auto ferme davanti al rosso del semaforo.

I ragazzi portavano via pochi soldi contanti, capi d’abbigliamento firmati e telefoni cellulari. La polizia è riuscita a risalire alla gang dal danneggiamento di una vettura avvenuto alla Magliana: l’automobilista-vittima aveva fornito un’accurata descrizione degli autori, dall’identificazione di questi si è poi arrivati al gruppo allargato oggetto del blitz di stamattina.

La gang usava riprendere la sequenza video delle rapine in diretta, con i telefonini cellulari, fornendo così ulteriori elementi di prova agli inquirenti secondo cui proprio i più piccoli della banda erano i più violenti per dimostrare di avere il necessario coraggio, come in una specie di rito di iniziazione.

(Nel video in alto: Boss della banda della Magliana nel mirino – novembre 2013)

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