Ore 12 – Monti “stanga” e gli italiani … “ringraziano”. Perché?

Le correzioni apportate alla manovra del governo non modificano il giudizio di fondo: è una stangata “obbligatoria” per la gravità della crisi, ma è ben lungi dall’essere equa e dal tracciare la via della ripresa. Non pagano solo i “soliti noti”, ma quasi. La lotta all’evasione fiscale resta uno slogan, i grandi patrimoni e le

Le correzioni apportate alla manovra del governo non modificano il giudizio di fondo: è una stangata “obbligatoria” per la gravità della crisi, ma è ben lungi dall’essere equa e dal tracciare la via della ripresa. Non pagano solo i “soliti noti”, ma quasi.

La lotta all’evasione fiscale resta uno slogan, i grandi patrimoni e le forti rendite restano al sicuro, la regalia sulle frequenze televisiva grida scandalo. le liberalizzazioni si faranno. Ciò detto, la medicina va presa. Ma s’impone una domanda: perché, pur così (ripetutamente) tartassati, gli italiani non “mollano” Monti e anzi gli confermano un forte consenso?

Il motivo, anzi i motivi, sono facili da capire. Innanzi tutto è straordinariamente grande la differenza fra Monti e Berlusconi e fra questo governo e quello precedente. E una differenza di stile e di sostanza. I cittadini percepiscono questo “salto di qualità” e non hanno nessuna voglia di gridare: “Aridatece er puzzone”.

Poi c’è la disaffezione, anzi un distacco profondissimo, nei confronti dei parlamentari e dei partiti, di tutta la casta politica. La spolveratina degli “onorevoli” ai propri privilegi non convince nessuno, è solo la dimostrazione di quanto questi hanno poco il polso della situazione. Per i partiti è l’ultima occasione per non perdere il treno.

Lo capiscono? Sembra proprio di no, come dimostrano anche le indegne gazzarre di ieri al Senato e di oggi alla Camera. In questo quadro, Monti e il suo governo dei professori restano l’unica possibilità per non affondare. O affondare con “stile”.