Camorra: sequestrati beni per 110 milioni a fedelissimo boss Schiavone

Sergio Di Puorto dopo l’arresto di Nicola Schiavone divenne il reggente della fazione Schiavone dei Casalesi.

di remar

Un patrimonio di circa 110 milioni di euro è stato sequestrato questa mattina nel casertano, tra Casal di Principe e San Cipriano d’Aversa, Toscana ed Emilia Romagna.

I beni sono stati sequestrati dal Gico della Guardia di Finanza di Firenze e dagli agenti dalla Squadra Mobile di Caserta a un gruppo di prestanome che sarebbero parenti di Sigismondo Di Puorto, il 42enne ritenuto dagli investigatori fedelissimo di Nicola Schiavone, figlio del boss del clan dei Casalesi Francesco Schiavone, detto “Sandokan” detenuto al 41 bis.

Nell’operazione sono stati arrestati il padre, due fratelli, un cognato e alcuni nipoti di Di Puorto. Ad emettere i provvedimenti restrittivi è stato il gip di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.

Di Puorto, detto “Sergio”, secondo gli inquirenti dopo l’arresto di Nicola Schiavone, il 15 giugno 2010, divenne di fatto il reggente della fazione Schiavone dei Casalesi. Solo per pochi mesi però e cioè fino al 20 dicembre dello stesso anno quando venne arrestato dopo una tentata fuga sui tetti a San Cipriano d’Aversa. In manette con l’accusa di favoreggiamento finì in quell’occasione anche tutta la sua famiglia.

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