Dl emergenze: la Camera vota sì alla fiducia

La fiducia motivata con l’ostruzionismo del Movimento 5 Stelle

Il governo Letta passa indenne il suo primo voto di fiducia. La Camera ha votato la fiducia al governo con 383 voti a favore e 154 no. Ora è previsto l’esame degli ordini del giorno e poi la votazione finale, che arriverà nel pomeriggio. Il voto di fiducia si era reso necessario, secondo il governo, perché l’ostruzionismo del M5S – che protestava per lo stravolgimento del testo al Senato – rischiava di far sforare i tempi per la conversione, che scadono martedì prossimo.

Il decreto emergenze sblocca fondi in deroga al patto di stabilità interno per situazioni di emergenza ambientale tra cui la ricostruzione in Abruzzo e nelle zone terremotate dell’Emilia, l’Expo 2015, il rilancio dell’area industriale di Piombino.

Scontro tra il Movimento 5 Stelle e Giuditta Pini del Pd sul decreto emergenze

La prova della fiducia arriva anche per il governo Letta, che chiederà il voto per il suo decreto legge sulle emergenze ambientali. La ragione sarebbe l’ostruzionismo del Movimento 5 Stelle, che ha provocato un blocco dal quale l’esecutivo ha deciso di uscire chiedendo il voto di fiducia. Lo ha annunciato il ministro Franceschini, al termine della Conferenza dei capigruppo alla Camera sul calendario dei lavori.

“Questo decreto contiene emergenze come quelle di Piombino, L’Aquila, Emilia, risarcimento sul porto di Genova e ai comuni per la Tav. Di fronte a queste emergenze, mi riferisco al movimento 5 stelle, ogni convenienza e ogni tattica debbono fermarsi“, ha detto Franceschini rivolgendosi al M5S.

Movimento 5 Stelle che però non ci sta a passare dalla parte del torto e, sui social network dice la sua: “Il governo, con la scusa della solita ventennale emergenza, interviene per bloccare il decreto 43 e stoppare gli emendamenti. Niente discussione, obbedire ai diktat e basta. Coglie l’occazione per dare la colpa alle opposizioni di tali fastidi. Il Parlamento è ancora una volta solo una finta vetrina”.

La versione del Movimento 5 Stelle (Beppe Grillo ha parlato di morte della Repubblica Parlamentare e inizio della Dittatura Governativa) è però contraddetta dalla giovane parlamentare del Partito Democratico Giuditta Pini, che su Facebook ha più volte attaccato l’ostruzionismo del M5S (qui una sua lunga nota su Facebook che riassume la vicenda): “Il M5S ha fatto quello che può fare l’opposizione: ostruzionismo. Che vuol dire chiedere la parola per interventi da un minuto a testa e parlare di qualunque cosa per non far votare gli emendamenti, quindi non far approvare il testo, quindi non mandarlo al senato, quindi farlo saltare. Benissimo. Ieri siamo stati in aula 10 ore ad ascoltare centinaia di interventi di Lega e grillini che si alternavano, coordinati dai leghisti. Abbiamo bocciato 3 emendamenti su 120 presentati e abbiamo perso tempo”.

Non solo, gli emendamenti del M5S che erano stati accolti sono stati cancellati (è un automatismo, perché si torna al testo originale) nel momento in cui il governo, per superare l’ostruzionismo, ha chiesto la fiducia: “Gli emendamenti chiesti e accolti dal M5S sono saltati, si torna al testo originale e il ruolo del parlamento perde di nuovo senso con un voto di fiducia imposto. La cosa più interessante, che nemmeno i colleghi più anziani di me avevano mai sentito, è che sono stati gli stessi grillini a proporre al governo di porre la fiducia…bah”.

Giuditta Pini, emiliana, non accetta che quelli del M5S dicano di conoscere bene i terremotati di quella regione perché hanno raccolto 400mila euro da devolvere: “Che mi si dica da parte di un deputato siciliano che si conoscono bene i terremotati dell’emilia perchè si sono donati come grillini 400.000 euro.No caro mio, questo no. Non contiamo i doni ricevuti, ma ringraziamo tutti, a patto che non li usino per fare propaganda.Facciamo così ti invito a fare un giro nella bassa e nel carpigiano, guido io, così vediamo se almeno un po’ di vergogna per aver strumentalizzato a fini propagandistici la paura delle persone ti viene”.

Questa mattina nel comitato dei 9 sembrava che si fosse giunti a un accordo per la soppressione di emendamenti introdotti al Senato su turismo, camere di commercio e terre da scavo. Ma poi da parte del Movimento 5 Stelle è arrivata la richiesta di cancellare dal testo la parte relativa alla Tav sulle opere compensative per i comuni e la parte che riguarda il valico del Brennero. Anche Sel potrebbe votare la fiducia.

I Video di Blogo

Ultime notizie su Governo Italiano

Tutto su Governo Italiano →