Arresti all’Agenzia delle Entrate di Reggio Emilia

L’accusa: mazzette per ammorbidire i controlli.

di remar

AGGIORNAMENTO 19:10. Gli arrestati rispondono ai nomi del funzionario dell’Agenzia delle Entrate Attilio Riga, 41 anni, e du Anna Maria Corsi, 70 anni, ex dipendente in pensione dell’Agenzia. Obbligo di dimora fuori dal territorio di Reggio Emilia per Giovina Palazzo, 55 anni, pure lei dipendente dell’Agenzia delle Entrate reggiana, e Gabriele Beltrami. Quest’ultimo si era candidato sindaco a Cavriago con la lista Alternativa Civica, ma con il 4,4% dei voti è rimasto fuori dal consiglio comunale. Obbligo di dimora anche per sua moglie Vanna Montanari, di 59 anni. Le tangenti pagate per chiudere tutti e due gli occhi sui controlli fiscali si aggiravano sulle 10.000 euro a pratica secondo le indagini.

AGGIORNAMENTO 12:05. Sono cinque i provvedimenti cautelari eseguiti stamane dai militari dell’Arma nell’ambito dell’inchiesta su un presunto giro di corruzione e controlli pilotati da parte di dipendenti infedeli dell’Agenzia delle Entrate di Reggio Emilia. Secondo quanto trapela gli arresti riguardano alcuni impiegati e un funzionario dell’agenzia e un candidato sindaco in un Comune della provincia di Reggio Emilia alle scorse elezioni amministrative.

Bufera all’Agenzia delle Entrate di Reggio Emilia dove sono in corso da questa mattina arresti e perquisizioni eseguiti dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale.

Le indagini avrebbero svelato un sistema di controlli fiscali pilotati dietro il pagamento di tangenti. L’operazione, denominata Nottingham, riguarderebbe funzionari e dipendenti delle Entrate in servizio nel capoluogo emiliano.

Tra gli indagati nell’inchiesta su quello che si annuncia come un nuovo scandalo corruzione, dopo la tempesta che ha investito altri ufficiali della Guardia di Finanza per analoghe accuse, ci sarebbero anche esponenti di partiti politici.

(in aggiornamento)

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