Dell’Utri in Italia: concesso il ricovero nel reparto medico del carcere di Parma

Il co-fondatore di Forza Italia è atterrato a Fiumicino all’alba. Non ha rilasciato alcuna dichiarazione ai giornalisti presenti sul volo Alitalia. Da stasera sarà ospitato nel reparto medico del carcere di Parma

ore 15:47 È iniziato il viaggio in ambulanza di Marcello Dell’Utri verso il carcere di Parma. La richiesta di trasferimento, avanzata dall’ex senatore di Forza Italia, è stata avallata dai giudici di Palermo. Per sfuggire ai cronisti il mezzo, scortato da due furgoni della Polizia penitenziaria, si è mosso dal lato piste. Al “Leonardo da Vinci” l’operazione-riservatezza, che sino alla fine ha “protetto” l’ex senatore di Forza Italia dai microfoni e dagli obiettivi che lo attendevano fin dall’alba, è durata quasi 4 ore e si è conclusa con l’uscita da uno dei 18 varchi di sicurezza decentrati dell’aeroporto. Nutrito il dispositivo di sicurezza allestito fin dalle prime ore del mattino nello scalo aereo della Capitale e che ha visto coinvolti numerosi agenti e funzionari della Polaria e personale della Dia di Palermo e dell’aeroporto di Fiumicino.

Dell’Utri dovrebbe raggiungere il carcere di Parma nel pomeriggio. L’ex senatore di Forza Italia sarà accolto nella struttura medica interna al carcere e non nel reparto detenuti dell’ospedale Maggiore di Parma, anche se quest’ultima struttura potrebbe essere preallertata in qualsiasi momento in caso di peggioramento delle condizioni del detenuto.

La struttura carceraria di Parma è stata considerata la più adatta per rispondere alle esigenze mediche di Dell’Utri, convalescente dopo un intervento al cuore. Nello stesso reparto in passato era stato ospitato Bernardo Provenzano, poi trasferito a Milano, ora vi è detenuto Totò Riina.

Aggiornamento ore 09:26 Marcello Dell’Utri è sbarcato in Italia. Il volo AZ 827 proveniente da Beirut, con a bordo il co-fondatore di Forza Italia, è arrivato alle 06:45 a Fiumicino. Ad accompagnare l’ex senatore vi erano alcuni agenti dell’Interpol e la figlia Chiara.

Le operazioni di sbarco all’aeroporto romano si sono svolte nella massima riservatezza: ai fotografi e ai reporter che attendevano l’ex senatore non è stata concessa la possibilità di scattare foto o produrre immagini video. A bordo del volo Alitalia erano presenti alcuni giornalisti della carta stampata.

Una volta atterrato a Roma, Dell’Utri è stato condotto da alcuni funzionari e agenti di polizia agli uffici della Polaria per compiere le operazioni previste dal protocollo per le estradizioni: è stata scattata la foto segnaletica, è stato notificato l’ordine d’arresto emesso il 7 aprile con la condanna (emessa dalla Corte d’Appello e confermata dalla Corte di Cassazione) a 7 anni in secondo grado per concorso esterno in associazione mafiosa.

Affidato alla Polizia penitenziaria, Dell’Utri dovrebbe essere trasferito in ambulanza nel reparto infermeria di Rebibbia.

Dell’Utri è apparso provato e ha camminato senza problemi nel breve percorso all’interno dell’aeroporto. I giornalisti che hanno viaggiato in aereo e hanno tentato di strappare qualche battuta all’ex senatore ne sono stati respinti. Dell’Utri, 72 anni, si è detto stanco e ha solamente accennato qualche sorriso senza rilasciare dichiarazioni.

L’ex senatore era stato arrestato lo scorso 12 aprile all’Hotel Phoenicia di Beirut, e, quindi, ricoverato quattro giorni più tardi all’ospedale Al Hayat, dove si trovava in stato di detenzione da quel momento. Il provvedimento di estradizione è stato firmato il 23 maggio dal presidente libanese Michel Suleiman.

Foto © Getty Images

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