Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

Leggi e commenta la Top NewsSenato, presentato da Vizzini e Berselli l’emendamento “salva” Berlusconi. E’ propedeutico per sospendere alcuni processi riguardanti anche il Cavaliere. Il Pdl: “Priorità ai processi per i reati più gravi”. L’ira di Walter Veltroni: “Sconcertante. Gli strappi del Premier strappano anche il dialogo”.Il nostro commento. La maggioranza accelera sulla norma “salva

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Senato, presentato da Vizzini e Berselli l’emendamento “salva” Berlusconi. E’ propedeutico per sospendere alcuni processi riguardanti anche il Cavaliere. Il Pdl: “Priorità ai processi per i reati più gravi”. L’ira di Walter Veltroni: “Sconcertante. Gli strappi del Premier strappano anche il dialogo”.

Il nostro commento. La maggioranza accelera sulla norma “salva premier”. Ed è subito caos. Parafrasando (e storpiando) una vecchia canzone di Sergio Endrigo: “Il dialogo appena cominciato è già finito”. Veltroni esce dall’ombra e minaccia di tornare alla opposizione dura. Tira le somme di due mesi di dialogo e i conti per lui e per il Pd non tornano. Adesso il Cavaliere vuole sterilizzare definitivamente il processo Mills in cui è imputato per corruzione in atti giudiziari. E’ l’ultima goccia che fa traboccare il vaso della “pazienza” di Veltroni. Il Pd non accetta la “sequenza eccessiva e inaccettabile di strappi” su Rete 4, sul reato di immigrazione clandestina, sull’uso dei militari in città, sulle intercettazioni, sul “lodo Schifani” nel decreto sicurezza, sull’attacco della Lega all’Europa. Punto a capo. Addio dialogo. Molti non aspettavano altro. Non si sa chi è che (politicamente) si scava la fossa da solo. Se Berlusconi o Veltroni.

Fabrizio Cicchitto: “L’attacco di Veltroni è sferrato solo per questioni interne al Pd. Veltroni è in difficoltà dentro il suo partito e quindi alza la voce fuori. Vecchia tattica. Che con noi non attacca”.

Anna Finocchiaro: “E’ evidente che è la maggioranza a voler fare saltare il dialogo. Berlusconi si porta una responsabilità pesante. Il Pd si farà sentire in Parlamento e nel Paese”.

Gaetano Quagliariello: “Questo non è il lodo Schifani ma il lodo Maccanico. Perché è stata di quest’ultimo l’idea di una sospensiva dei processi per le alte cariche istituzionali”.

Emma Bonino: “E’ una situazione kafkiana. C’è incertezza sugli emendamenti del governo. Ma è chiaro l’intento di salvare Berlusconi e la protervia del governo”.

Arturo Parisi: “Veltroni deve almeno congelare il dialogo che, così cpm’è impostato e gestito, favorisce solo Berlusconi e il suo governo”.

Antonio Di Pietro: “E’ la risposta a chi pensava che Berlusconi fosse cambiato. Siamo ai due pesi e due misure: un governo forte con i deboli e debole con i potenti. Stop al dialogo con chi vuole leggi ad personam. Opposizione dura, senza sconti”.

Umberto Bossi
: “Noi non vogliamo leggi ad personam. Ma le minacce del Pd ci fanno un baffo. Anzi noi con certe minacce andiamo proprio a nozze. Comunque faremo, anzi faranno, i conti con i numeri del Parlamento”.

Marina Sereni: “Torna il caimano? Sicuramente tornano i vecchi metodi. Bisogna dare subito la risposta adeguata. All’estero ridono dell’Italia e del suo Premier”.

Renato Brunetta: “Quello di Veltroni è un altolà spuntato, solo un modo malcelato di nascondere le difficoltà della sua leadership dentro il Pd. Noi dobbiamo tenere unita la maggioranza e andare avanti sul nostro programma voluto e appoggiato dagli italiani”.

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