Gomorra: arrestato l’attore che interpreta “Danielino”

Il ragazzo, appena sedicenne, aveva trascurato la scuola per le riprese

di guido

La fiction spesso fa cortocircuito con la realtà. Nel caso di “Gomorra” (prima il film, ora la serie tv che ha toccato record di ascolto su Sky) questo è ancora più vero perché la ricerca di verosimiglianza ha portato i produttori a cercare gli attori proprio a Scampia e nelle zone in cui la camorra non è fiction ma realtà. Così, come uno degli attori del film di Matteo Garrone si era rivelato essere un vero camorrista come il personaggio che interpretava, ora anche uno degli attori della serie di Sky è finito dietro le sbarre.

Si tratta di Vincenzo, 16 anni, che nella fiction interpreta Danielino, un giovane che viene assoldato dalla camorra e per questo trascura il suo lavoro di meccanico. Una storia che si rispecchia quasi alla perfezione nella realtà: racconta Il Corriere del Mezzogiorno di oggi che Vincenzo si era presentato ai provini quasi per gioco ma, da quando è stato preso, ha smesso di andare a scuola. Un numero di assenze tali da fargli rischiare la bocciatura, ma i professori del liceo Virgilio IV di Scampia si rendono conto che il ragazzo non può essere abbandonato a se stesso e perciò lo ammettono ugualmente agli esami, ma Vincenzo non si presenta. Questa è storia dell’anno scorso: a settembre ricomincia la scuola e, nonostante le riprese siano finite, Vincenzo non torna in aula.

Cosa gli è successo si scoprirà solo a gennaio, quando i quotidiani locali riportano la notizia di un’aggressione alla stazione della metropolitana di via Zucchini: un ventunenne è stato aggredito e picchiato da un gruppo di ragazzi tra i 15 e i 18 anni, che aveva sorpreso a fare pipì nella stazione. Il ventunenne si salva per un pelo e denuncia gli aggressori, tutti ragazzi della zona: tra loro anche Vincenzo, che ora è rinchiuso in una comunità di rieducazione.

Oggi il preside della Virgilio IV esprime tutta la sua rabbia e la sua frustrazione per l’accaduto, e non nasconde il risentimento verso la troupe della fiction, che ha illuso il ragazzo per poi abbandonarlo.

Io vorrei che da questa storia, che speriamo non sia irrimediabile, fosse chiara una cosa. E che cioè in queste realtà la scuola è l’unico argine, l’unica possibilità che si ha per fare terra bruciata intorno alla malavita, per distruggere la cultura camorristica. Quando l’hanno preso mi sarei aspettato che la produzione fosse venuta a parlare con me per spiegarmi cosa avevano intenzione di fare. Avremmo sicuramente trovato un percorso comune per tutelare al massimo Vincenzo, minorenne. E invece nulla, e lui non è andato più a scuola. Ha creduto di essere diventato un attore affermato, ha toccato con mano una vita diversa

È lo sfogo del preside. E ora a Scampia stanno per tornare le telecamere per girare la seconda stagione della serie. Vincenzo-Danielino non ci sarà (il suo personaggio muore al termine della decima puntata), ma molti altri ragazzi rischiano di finire come lui.

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