Tempi grami: l’inflazione sale il doppio degli stipendi

I dati Istat di ottobre su inflazione e aumento retribuzioni

di luca17,



Brutte notizie arrivano dall’Istat, se già non bastavano quello sullo spread – oggi nuovamente sopra quota 500 – e un po’ su tutto il resto, a partire dai terrificanti tassi di interesse che il tesoro dovrà pagare sui titoli pubblici emessi nelle ultime settimane.

L’indice di aumento dell’inflazione a ottobre è salito molto più dell’aumento medio degli stipendi, con un divario record da quando si effettua questa rilevazione, ovvero dal 1997.

I dati dicono inflazione +3,4%; stipendi +1,7%, per un divario dell’1,7%, che supera di un bel 0.4 il precedente record negativo dell’1,3%. È importante sottolineare che tecnicamente gli stipendi medi si misurano in qualità di retribuzioni contrattuali orarie. Questo per capire meglio i dati.

Nell’ambito dell’aumento retributivo va anche considerato il blocco degli aumenti per gli statali, che registrano dunque un +0,6% contro il +1,9% del settore privato. Gli statali però avevano fatto la parte del leone nei mesi precedenti al blocco; mesi in cui il settore privato non aveva visto crescere più di tanto la propria retribuzione.