Ore 12 – Governo Monti, Parlamento e partiti in campo! Altrimenti misure boomerang

Vola in Europa Mario Monti. Ma vola di più la forbice fra prezzi e salari, con gli italiani oramai con le tasche vuote. Ora, con l’equipaggio al completo, il “capitano” Monti deve far salpare la nave del suo governo di “supertecnici”. Il dossier europeo su Roma è pesante: subito 11 miliardi! E poi, a seguire,

Vola in Europa Mario Monti. Ma vola di più la forbice fra prezzi e salari, con gli italiani oramai con le tasche vuote. Ora, con l’equipaggio al completo, il “capitano” Monti deve far salpare la nave del suo governo di “supertecnici”. Il dossier europeo su Roma è pesante: subito 11 miliardi! E poi, a seguire, il rosario delle misure ripetutamente annunciate, che hanno poco di tecnico e molto di politico.

Quale sarà l’impatto della nuova stretta sugli italiani? Fin qui, anche per la strategia di comunicazione di Monti incentrata sulle “bocche cucite”, c’è un distacco fra il governo che pensa e discute chiuso nel palazzo con il premier che fa la spola in Europa, e il Paese reale, che attende, in apnea, sul … “disperato”. Non si tratta solo di comunicazione oggi ridotta al lumicino, l’opposto della grancassa assordante di Berlusconi e del suo governo. La questione è politica e riguarda qualsiasi governo, anche questo dichiarato “tecnico”.

Chi prepara e come, il terreno per fare in modo che le nuove durissime misure non siano considerate dagli italiani come una nuova disgrazia piovuta sulla loro groppa incurvata, per nulla eque e per niente utili alla ripresa? Il rischio è che in un attimo il consenso di Monti (e del supporter Napolitano) si disgreghi e si entri in una terra di nessuno, disorientati in un nebbione dove ognuno va per proprio conto verso il caos.

Pessimismo? No. Vogliamo semplicemente dire che per fare stare in piedi il governo “tecnico” deve tornare in campo la politica. Non con summit notturni da carboneria fra premier e leader dei partiti. Il Parlamento e i partiti devono esprimersi nei rispettivi ruoli, da protagonisti, non da osservatori o da esaminatori finali con il lapis rosso e blu.

Tocca soprattutto ai partiti, Pd in testa, tenere vivo il confronto attivo con il Paese reale. Senza il quale le misure annunciate diventeranno un boomerang, il governo non reggerà, i partiti penseranno solo ai loro interessi elettorali e l’Italia precipiterà.

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