Sovraffollamento delle carceri: l’Europa promuove l’Italia

Il Consiglio d’Europa riconosce gli sforzi fatti

di guido

Il primo esame del comitato dei ministri del Consiglio d’Europa sulla risoluzione del problema del sovraffollamento carcerario si chiude con un giudizio pienamente positivo per il nostro paese, cui vengono riconosciuti gli sforzi e i “significativi risultati” già raggiunti.

Un anno fa la Corte europea dei diritti umani aveva condannato il nostro paese con la sentenza Torregiani per le condizioni disumane cui erano costretti i detenuti a causa del sovraffollamento delle celle. Ora viene riconosciuto l’impegno italiano per risolvere il problema e il nostro paese può tirare un sospiro di sollievo almeno per un anno, visto che il comitato ha stabilito che riprenderà in esame la questione “al più tardi nella sua riunione del giugno 2015” quando farà un esame approfondito sui progressi fatti.

Il vicepresidente del Csm Vietti invita però a non fermarsi:

Da Strasburgo arriva una notizia positiva sulle carceri che però non deve indurci a dormire sugli allori: continuiamo ad essere sotto osservazione, tutti gli allarmi lanciati, a cominciare da quelli del capo dello Stato, rimangono drammaticamente attuali

D’altronde, non più tardi di un mese fa, Strasburgo aveva bacchettato l’Italia per la situazione delle carceri, dichiarando che le nostre sono tra le più sovraffollate dell’Ue, seconde solo alla Serbia. Ma d’altronde i dati di quel rapporto risalivano al 2012 e da allora, evidentemente, sono stati fatti dei progressi.
suicidioin carcere a Biella

I Video di Blogo