Napoli: sequestrate 26 pompe di benzina

Il bilancio del blitz della Gdf di Napoli.

di remar

Nella giornata di ieri in un’operazione contro il contrabbando di prodotti petroliferi la Guardia di finanza di Napoli ha apposto i sigilli a 26 pompe di carburante sequestrando anche 361 tonnellate di benzina e gasolio.

150 in militari delle Fiamme gialle impegnati dalle prime luci dell’alba nel blitz andato avanti per tutto il giorno nelle province di Napoli, Caserta e Salerno. Il bilancio complessivo dei sequestri, relativi a 118 tra serbatoi di carburante e colonnine di distribuzione, è stato stimato in 22 milioni di euro circa.

Dalle indagini è emersa la vendita in nero di benzina e gasolio, l’approvvigionamento di prodotti petroliferi di contrabbando oltreché la manipolazione del software delle colonnine per l’erogazione del carburante e l’uso illecito del cosiddetto regime di deposito fiscale.

E ancora i falsi acquisti e le cessioni intracomunitarie, le false esportazioni, le destinazioni fittizie a usi agevolati, la falsificazione dei documenti di trasporti e dei registri di carico e scarico dei prodotti energetici, la quantificazione di grossi volumi di prodotti petroliferi consumati in frode, la falsificazione dei sigilli metrici, le operazioni illecite di miscelazione di prodotti energetici, la frode in commercio ai danni degli automobilisti con accertati interessi nelle truffe anche da parte della criminalità organizzata locale. Ingenti i danni all’erario nazionale e all’unione europea.

(Nel video: carburante venduto di contrabbando, impianto sequestrato – Napoli, luglio 2013)

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