Tav: busta con proiettile a ditta Italcoge

Lettera di minacce con proiettile inviata a Itacolge, ditta della Valsusa che lavora alla linea ad alta velocità Torino – Lione.

Ieri pomeriggio è stata trovata una busta contenente un proiettile, indirizzata ai titolari di Italcoge, ditta che lavora al cantiere di Chiomonte dell’Alta Velocità Torino – Lione. La missiva è stata rintracciata dalla polizia in un ufficio postale della zona nord di Torino, in via Reiss Romoli. Il sospetto è che i mittenti appartengano alle frange estreme del movimento No Tav.

Itacolge, in passato, era già stata bersaglio di numerosi episodi di intimidazione, tra cui mezzi e strutture incendiate. Oltre al proiettile, la lettera conteneva minacce e non era affrancata. Sulla busta, non c’erano indizi: solo il nome e cognome dei titolari e l’indirizzo, senza che fosse specificata neanche la città. Sull’episodio si è subito messa al lavoro la Digos.

All’interno della busta c’era un proiettile calibro 7.65. La missiva era stata inviata da Torino, ma al momento non è arrivata alcuna rivendicazione. Nel 2011 e nel 2013, come detto, i mezzi dell’impresa della Valsusa erano stati ripetutamente incendiati. Dopo due mesi di silenzio, coincidente con il periodo delle elezioni, sono ripresi gli invii di lettere intimidatorie. Non solo a Itacolge.

Le avevano ricevute nei giorni scorsi anche l’ex sindaco di Susa, Gemma Amprino, ora alla guida dell’opposizione in Comune, e l’ex sindaco di Chiomonte, Renzo Pinard. Prima ancora, altri messaggi con minacce erano stati recapitati ad altri imprenditori che si occupano della costruzione della linea ad alta velocità e pure a un operaio che manovrava le benne del cantiere.

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