Veritometro: Brunetta e l’Italia a posto in tre mesi

Chi si ricorda delle assurde promesse estive di Renato Brunetta? Taglio ai costi della politica, abolizione delle province, tutto entro tre mesi.

“Italia a posto entro tre mesi”

Renato Brunetta, 10 agosto 2011

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Ad agosto cominciava ad essere chiaro che la situazione economico-finanziaria dell’Italia si faceva decisamente pericolosa. Una persona però – un ministro della repubblica – sprizzava ottimismo da tutti i pori.

Stiamo parlando di Renato Brunetta, che il 10 agosto in un’intervista a “Il Giornale” prometteva qualsiasi tipo di riforma (“Costi della politica? Fatto”), tanto da far esclamare al suo intervistatore (Alessandro Sallusti): “Questo è il libro dei sogni”.

Il quotidiano della famiglia Berlusconi incorniciava il tutto con un titolo un po’ enfatico – “Italia a posto entro tre mesi” – anche se sostanzialmente fedele alle parole di Brunetta:

«Da settembre a dicembre si può incardinare quasi tutto. Nel 2012 cominceremo a vedere i risultati, nel 2013 raggiungiamo il pareggio e rivinciamo le elezioni».

I tre mesi di Brunetta e Sallusti sono scaduti il 10 novembre, ed è interessante constatare che cos’è successo proprio in quei giorni: l’8 il governo perde la maggioranza, il 12 Berlusconi si dimette, il 16 comincia il governo Monti.

In fondo Brunetta è stato anche fortunato: in tutto quel casino, nessuno si è ricordato di rinfacciargli le sue promesse. Nessuno, tranne il veritometro di polisblog.