SuperBowl: Usa accusano Putin di aver rubato l’anello, lui nega

L’oggetto ora si troverebbe in un bacheca della biblioteca del Cremlino, insieme ad altri doni di Stato.

Incidente diplomatico tra Stati Uniti e Russia. Comico, ma che dà il vecchio sapore della guerra fredda. Secondo il New York Post, infatti, gli Stati Uniti avrebbero accusato il presidente russo Vladimir Putin di aver rubato lo storico anello del SuperBowl, il simbolo di chi vince il campionato sportivo più seguito d’America.

Il Cremlino ha negato un episodio che, peraltro, risalirebbe al 2005. All’epoca, Putin incontrò Robert Kraft, proprietario dei New England Patriots, squadre che ha vinto il Super Bowl per tre anni. Il 72enne Kraft si sarebbe vantato con il presidente russo del trofeo, mostrandogli il gioiello da 25mila dollari e 124 diamanti. Putin se lo sarebbe infilato in tasca, commentando: “Con questo anello posso uccidere qualcuno”.

L’oggetto ora si troverebbe in un bacheca della biblioteca del Cremlino, insieme ad altri doni di Stato. Il New York Post si basa sui racconti proprio dell’anziano proprietario della squadra. Addirittura, sarebbero stati i russi a consigliare alla Casa Bianca e al presidente di allora, George W. Bush, di lasciar perdere l’argomento. Un avvertimento, insomma.

Kraft avrebbe quindi ricevuto a sua volta l’invito a non rivendicare il cimelio per evitare incidenti diplomatici. Non è dato sapere come mai, a distanza di 8 anni, la notizia sia stata spifferata proprio dall’uomo. Putin si è limitato a rispondere: “Quell’anello è stato un regalo. Non l’ho rubato”. E a promettere agli americani defraudati di comprarne un altro. Roba da guerra fredda…

Foto | © Getty Images

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