Chi è Giampaolo Di Paola

E cosa ha detto e fatto nella sua prima settimana da ministro.


Un militare al ministero della Difesa. Non accadeva dal 1995, da un governo Dini – e chi ricordava più il generale Domenico Corcione? – ma oggi il titolare del dicastero che in passato fu nella mani di Ignazio La Russa è l’ammiraglio Giampaolo di Paola. Nato a Torre Annunziata il 15 agosto 1944 vanta una carriera impeccabile in Marina.

Di lui si dice che sia in “quota Napolitano”, almeno a quanto riportava il solito ben informato Dagospia “Bisognerebbe entrare nelle segrete faide delle istituzioni militari per capire la ragione che ha sacrificato all’ultimo momento l’addetto militare del Presidente, Mosca Moschini. Ma se Napolitano ha dato il suo benestare è evidente che le spade sono rimaste nel fodero.”.

In ogni caso, ora alla Difesa c’è lui. Uomo abituato alla presenza negli scenari di guerra – era in Afghanistan il giorno in cui gli altri ministri prestarono giuramento – ha ricoperto il ruolo di capo di stato maggiore della difesa dal 2004 al 2008, in seguito è stato presidente del comitato militare della NATO (dal 2008 al 2011). Di lui si è letto poco in questa settimana, lo cita per esempio Notizie Radicali, come esempio del nuovo modo di comunicare del governo di Mario Monti.

Meno chiacchiere in tv, meno urla, meno sguaiatezza. Personalmente ritengo sia una splendida boccata d’aria fresca e che la situazione – catodicamente – resti com’è ora più a lungo possibile. Aggiunge Valter Vecellio:

il neo ministro della Giustizia Paola Severino non si comporta come Daniela Santanché, il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola non si comporta come Ignazio La Russa, il ministro Andrea Riccardi è altra cosa da Giorgio Straquadanio. Insomma, a quanto pare, addio a tele-risse.

Speriamo. Per prima cosa Di Paola dovrà far fronte ai tagli decisi dal precedente esecutivo, circa due miliardi in meno secondo Clandestino Web. La prima cerimonia ufficiale cui ha preso parte si è celebrata il 21 novembre. Di Paola si è recato all’Altare della Patria, rendendo omaggio ai caduti. Oggi ha incontrato in videoconferenza le forze armate nei teatri operativi in cui l’Italia è impegnata spiegando ai militari di essere “grato per il lavoro che fate, rappresentate la ragion d’essere delle Forze Armate” e battendo sul tasto dell’importanza di partecipare alle missioni in scenari internazionali.

Perché sarà certamente triste dirlo, ma ancora nel 2011 il “peso” internazionale di uno Stato, si misura (anche) così. Quali sono gli scenari? Solo oggi, precisa la Difesa, il ministro ha incontrato in videoconferenza diverse basi:

dall’Afghanistan agli Emirati Arabi Uniti, dal Libano al Kosovo, a Nave Doria che ieri, al largo delle coste somale, nell’ambito dell’operazione antipirateria “Ocean Shield”, è stata coinvolta in uno scontro a fuoco con i pirati (scontro nel quale nessun militare è rimasto ferito).

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