Chi è Lorenzo Ornaghi

E che cosa ha detto e fatto la prima settimana da Ministro

di bruno


Un cattolico alla guida del Ministero dei Beni Culturali. Ecco, in sintesi, chi è Lorenzo Ornaghi. Sul sito della Conferenza dei Rettori Italiani si trova una scarna biografia:

“Laureato in Scienze politiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, dal 1980 al 1987 svolge attività di ricerca nell’ateneo cattolico milanese. Nel 1987 diventa Professore associato di Scienza della politica all’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Teramo.
Nel 1990 viene chiamato all’Università Cattolica, dove nel 1994 diventa Professore di prima fascia di Scienza politica. Dal 1998 al 2002 è prorettore.
Dal 1° novembre 2002 è Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.”

Qualche altro dettaglio sul sito della Cattolica:

“E’ direttore della rivista Vita e Pensiero e membro del comitato scientifico di numerose riviste, tra cui Rivista italiana di scienza politica, Filosofia politica, Quaderni di scienza politica.
È componente del Comitato per il Progetto culturale della Conferenza Episcopale Italiana.”

Uno scienziato politico? Nel sito della rivista Il Mulino si trova l’elenco delle pubblicazioni di Ornaghi: 11 articoli dal 1984 al 1993. Ma, più degli articoli, conviene parlare delle conferenze e degli incontri a cui ha preso parte il Ministro. Cives – laboratorio di formazione al bene comune, presso il seminario arcivescovile di Benevento, Giugno 2011:

È fondamentale avere una visione cattolica del mondo. La dottrina sociale della Chiesa alimenta la capacità di agire. Va recuperato il nesso tra la visione culturale e l’agire”

Seguiteci dopo il salto, vi spiegheremo le idee di Ornaghi sulle radici cristiane d’Europa, sulla mancata visita di Benedetto XVI alla Sapienza….


Continuiamo: benvenuto al nuovo Arcivescovo di Milano, Angelo Scola (molto vicino a CL, articolo di 02blog qui). Ornaghi è orgoglioso che un ex studente della Cattolica sia diventato Arcivescovo della città lombarda:

“Nel condividere la felicità e la gratitudine di tutta la Diocesi, l’Ateneo dei cattolici italiani sente di vivere una gioia ancora più profonda e commossa, poiché il nuovo Arcivescovo ha nell’Università Cattolica la sua Alma Mater, essendosi qui laureato nel 1967.”

Frasi di circostanza? Probabile, ma indicative del clima, dell’humus culturale in cui vive l’ormai ex rettore della Cattolica. Se leggiamo, ad esempio, le parole pronunciate in occasione del Congresso Eucaristico Nazionale del 9 Settembre scorso, scopriamo che Ornaghi, parlando della risorsa dell’agire comune, ha detto che tale risorsa può essere capace di

“vissuta come costruzione di ‘senso’. È il ‘senso’ in cui ciascuno di noi, grazie al suo essere e sentirsi ‘cittadino’, concreta il proprio impegno di appartenenza alla comunità e di partecipazione alla preparazionedi un futuro (auspicabilmente) migliore del presente.”

Ancora frasi di circostanza? Leggendo questa intervista rilasciata in occasione delle elezioni europee del 2009, scopriamo che tutto si tiene insieme, valori cristiani, cittadinanza, comunità:

L’Europa vive sicuramente un momento molto complicato nel suo processo di integrazione politica e istituzionale. Una difficoltà che è resa evidente da tutta una serie di decisioni, prese a Bruxelles, che non sono più solo decisioni di tipo burocratico, ma vere e proprie prese di posizione di carattere fortemente ideologico. […] Quando ad esempio si dice che ci siamo staccati, più o meno consapevolmente, dalle radici cristiane del nostro continente si dà già una spiegazione abbastanza chiara del fenomeno culturale che sta alla base di certe decisioni. Questo staccarsi dalle radici ha significato non solo perdere o far sbiadire un elemento unitario molto forte, ma […] comporta anche una chiusura, porta ad un’Europa ripiegata su se stessa.”

Chiaro, no? Se a questo aggiungiamo le violente proteste di Ornaghi (qui e qui) quando nel 2010 la maggioranza aveva proposto tagli ai finanziamenti alle università che avrebbero colpito pesantemente gli atenei non statali, abbiamo un quadro completo della situazione. Ornaghi è un ministro cattolico, fortemente legato alla Chiesa e con un’idea ben precisa circa il ruolo dei cattolici nella vita pubblica: un ruolo forte, centrale, da protagonisti. La critica a questo ruolo non è ben vista. Infatti, in occasione della mancata visita di Benedetto XVI alla Sapienza (ve la ricordate? Gennaio 2008), Ornaghi ha detto:

“Quanto accaduto in questi giorni è una ferita sorprendente e grave all’idea stessa di laicità, un colpo altrettanto grave e inaspettato alla storia secolare, alle finalità specifiche e, in definitiva, all’anima stessa del”istituzione universitaria”.

Sì ma cosa ha detto il Ministro di recente? Ha svelato qualche progetto per il Ministero? Il 20 Novembre, visitando una mostra a Milano:

“non si è lasciato sfuggire neanche una parola su quali potranno essere i suoi primi passi ma ha dato un’indicazione di metodo sottolineando la necessità «di pensare e capire bene prima, per poi fare».”

Staremo a vedere.