Riforma delle pensioni: si passa al sistema contributivo

Il ministro Elsa Fornero presenta la riforma delle pensioni

di luca17


È allo studio, ma sarà varata quasi sicuramente, una riforma delle pensioni davvero epocale. Ci voleva un governo tecnico non votato dagli italiani per realizzare una riforma così dura e impopolare (ma anche necessaria, a mio modesto avviso), segno che dalle nostre parti il sistema democratico funziona solo sulla base del do ut des.

È come se i partiti stessero approfittando di questa particolare fase politica per far fare a un esecutivo a tempo quel che non potrebbero fare essi stessi per non subire un salasso in termini di voti. Vedremo se alla fine il calcolo si sarà rivelato strategicamente corretto.

Tornando a bomba, che cosa succederà di preciso? Detto in soldoni, le pensioni rifletteranno maggiormente i reali contributi pagati, aumentati del costo della vita (più o meno) e non di percentuali molto più elevate come succedeva finora, e che la collettività si prendeva a carico.

Trovate un ottimo grafico e uno specchietto esemplificativo qui. L’effetto in termini economici è una perdita secca per tutti, ma in cambio ci guadagnamo (si spera) in termini di sostenibilità del sistema.

Il ministro Elsa Fornero ha in cantiere la riforma da tempo, ma prima di vararla sentirà le parti sociali. Si prevede battaglia, ma se Monti dovesse tenere duro, avremo il primo caso sopo infiniti anni di scelta impopolare presa da un qualsivoglia governo a favore del bene collettivo.

In questo mi sento di dire: Forza Monti, tieni duro! La parola ai lettori.