Il capogruppo del M5s alla Camera Nuti: “compravendita di parlamentari M5s”

Il capogruppo alla Camera Riccardo Nuti denuncia la compravendita di parlamentari M5s: “non ci pieghiamo”

Riccardo Nuti, neocapogruppo alla Camera per il M5s, ha lanciato circa un’oretta fa un monito che somiglia più ad un anatema, o ad un rebus: Nuti, sostenendo che si sia alzato di molto il livello degli attacchi al Movimento pentastellato di cui fa parte, ha parlato chiaramente di un tentativo di compravendita di parlamentari M5s messo in atto da qualcuno.

A dire la verità non si capisce bene con chi ce l’abbia Riccardo Nuti:

Sappiamo con certezza che c’è in atto una compravendita morale e politica dei nostri parlamentari ad opera di persone esterne al MoVimento. Abbiamo ogni giorno il coraggio di fare i nomi del malaffare in aula, non avremo timore di fare i nomi di chi, da tempo fuori dal MoVimento, tenta di colpirlo per antichi rancori e oscuri interessi.

Due frasi fortemente in contraddizione tra loro perchè se nella prima si lancia il sasso nella seconda si nasconde la mano (o, in alternativa, il sasso non è mai esistito). “I nomi” del malaffare che i parlamentari a cinque stelle fanno quotidianamente in Aula, il coraggio che dimostrano quindi ogni giorno, è sfogato con sibillina liceità dal parlamentare.

Un “coraggio”, quello dei cinque stelle, che nel post non compare da nessuna parte perchè di nomi e cognomi, vivaddio, non ce ne sono; la sensazione, ma è solo una sensazione personale e non una “certezza” come quella di Nuti, è che in verità questo post faccia perfettamente parte di quel regolamento di conti in atto nel MoVimento. O meglio, una “notte dei lunghi coltelli”: il processo del lunedì ad Adele Gambaro infatti pare stia spaccando gli eletti pentastellati che, come ciosa Nuti, non tacciono.

Quindi, per ricapitolare: non tacciono ma non fanno nomi.

Sterili polemiche a parte, la linea di Nuti è sposata in toto dal predecessore, Roberta Lombardi, che su Twitter rilancia:

Ieri sera numerosi testimoni parlano di una riunione al vetriolo tra gli eletti in quota Grillo: non resta che attendere lunedì.