Corrado Clini, giudizio immediato per corruzione

L’ex ministro avrebbe distratto 3,4 milioni di euro da un fondo di 54 milioni destinato a un progetto in Iraq per la protezione delle acque e dell’ambiente.

14 novembre 2014 – La procura di Roma ha disposto il giudizio immediato per l’ex ministro dell’ Ambiente Clini con l’accusa di corruzione.

Il processo è stato fissato per il prossimo 12 marzo; insieme a Clini andrà a giudizio anche l’imprenditore Augusto Calore Pretner: i due sono stati indagati per una presunta tangente pagata per ottenere un finanziamento da 54 milioni di euro erogato dal ministero dell’Ambiente per la riqualificazione di una zona dell’Iraq (progetto New Eden).

La tangente ammonterebbe a 2 milioni e 30 mila euro derivati dalla percentuale lucrata sul finanziamento erogato dal ministero ad una società irachena per il progetto di bonifica ambientale: la tangente sarebbe stata pagata tra l’ottobre del 2010 e il giugno del 2011 (all’epoca Clini era direttore generale del ministero dell’Ambiente del quale poi divenne ministro).

(Aggiornamento di Andrea Spinelli Barrile)

Corrado Clini accusato di peculato, spuntano i conti svizzeri. La difesa dell’ex-ministro

Aggiornamento 28 maggio 2014, ore 16.31 – In una lettera diffusa dai suoi legali, l’ex ministro, ed ex direttore generale del Ministero dell’Ambiente si difende e contrattacca alle accuse “ingiuste” rivolte a lui.

“Le accuse che mi sono state rivolte mi spaccano il cuore. Spero che, ancora una volta, i fatti e i risultati del mio lavoro prevalgano sui pregiudizi e sull’ideologia. […] ho ricevuto la copertura delle spese ed un compenso (non ancora riscosso) finanziati con risorse diverse da quelle del ministero dell’Ambiente. […] Chiedete alle decine di imprese, dalle più grandi e più note alle più piccole, che hanno realizzato grazie al mio lavoro centinaia di progetti in Italia e nel mondo, con successo. Chiedetelo alle università e agli enti di ricerca in Italia, in Brasile, in Cina, in Iraq, negli Usa, nei Balcani, che hanno collaborato con me in tutti questi anni ed hanno realizzato progetti esemplari che sono un vanto per l’Italia. Chiedetelo alle decine di giovani che ho formato ed hanno realizzato con me esperienze straordinarie in tutto il mondo. Chiedetelo anche ai lavoratori dell’Ilva di Taranto, e chiedetelo all’azienda. Chiedetelo ai lavoratori ed alle imprese di Piombino, di Porto Marghera, di Tor Viscosa, di Trieste. Chiedetelo alle centinaia di Comuni, alle Provincie, alle Regioni con cui ho promosso e realizzato centinaia di progetti locali.”

Secondo quanto emerso dalle indagini della procura di Ferrara l’ex ministro aveva un conto cifrato in Svizzera, denominato “Pesce”. In questo conto, aperto nel giugno 2005, sarebbero finiti otto bonifici tra il 14 ottobre 2008 e il 22 giugno 2011: si tratta, scrive il giudice, di un conto cifrato.

Nuove indagini sull’ex ministro Corrado Clini

27 maggio. Dopo l’arresto di ieri, si viene a sapere che l’ex ministro dell’Ambiente Corrado Clini è indagato a Roma, con la moglie Martina Hauser ed altre 5 persone, per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione con l’aggravante della transnazionalità. Si sta indagando su possibili guadagni realizzate tramite grandi progetti da centinaia di milioni, realizzati in Cina e Montenegro. Si tratta di un’inchiesta parallela a quella in corso a Ferrara che ha portato agli arresti di Clini.

Corrado Clini arrestato

Secondo un flash di agenzia diffuso stamattina, lunedì 26 maggio 2014, poco prima delle 9, la Guardia di Finanza ha arrestato l’ex ministro dell’Ambiente Corrado Clini con l’accusa di peculato.
Con Clini è stato arrestato anche un altro imprenditore, ma per entrambi sono stati disposti i domiciliari.

L’arresto di Clini scaturisce da un’inchiesta su un finanziamento per il risanamento delle acque in Iraq. Secondo i finanzieri del Nucleo speciale spesa pubblica e del Comando di Ferrara, l’ex ministro avrebbe distratto fondi di 3,4 milioni di euro su un finanziamento complessivo di 54 milioni destinati a un progetto per la protezione e la preservazione dell’ambiente e delle risorse idriche che doveva essere realizzato in Iraq. Clini avrebbe operato in concorso con l’altro imprenditore che è stato arrestato stamattina. Per questo l’ipotesi di reato è quella di peculato in concorso ai danni del ministero dell’Ambiente.

Clini, che ha studiato medicina, è stato ministro dell’Ambiente del governo Monti (in precedenza era stato direttore generale del dicastero per circa venti anni). Dopo che il suo incarico di ministro è terminato, è tornato a fare il direttore generale per lo sviluppo sostenibile, il clima e l’energia.

Clini è stato anche chairman dell’European Environment and Health Committee, composto dall’Organizzazione mondiale della sanità e dai ministeri della Salute e dell’Ambiente di 51 Paesi europei e centro asiatici. Tra i problemi più gravi affrontati durante il suo periodo in cui è stato ministro ricordiamo il caso del naufragio della Costa Concordia all’Isola del Giglio, l’Ilva di Taranto e l’emergenza rifiuti a Roma.

I Video di Blogo

Gli ultimi minuti di vita di George Floyd