Berlusconi: democrazia sospesa. Ma non era uscito di scena?

Pensavate fosse finita, vero? Invece no, il governo Monti ha un terribile nemico interno: il Cavaliere

di bruno,


Eppure Giovanni Trapattoni l’ha ripetuto recentemente: non dire gatto se non ce l’hai nel sacco. Avete (abbiamo) esultato per le dimissioni di Silvio Berlusconi (subito ripresi da gran parte dei media, come ha ricordato Marco Travaglio in un recente articolo), avete pensato che questa volta per il Cavaliere non ci fosse scampo, e invece no. Solo e abbandonato da tutti (esclusi, naturalmente, servi, meretrici varie ed eventuali, parlamentari, tv e giornali amici), il Cavaliere non vuole lasciare il centro della scena, non vuole immalinconire i suoi sostenitori:

“Accettiamo una sospensione della democrazia. Subiamo il terrorismo dell’opposizione, della stampa, della stampa straniera. Per questo motivo mi sono dimesso. “Se avessimo chiesto le elezioni, avrebbero dato la colpa a noi. Ci sarebbe stato un bombardamento terrificante contro di noi. Le elezioni avrebbero creato un vuoto di governabilità’. Gli elettori scaricano la responsabilità su chi governa” ha detto il Cavaliere, “non siamo in uno stato di pericolosità.”

Un uomo lucido, come vedete, pronto a riconoscere i propri errori. E mentre il governo Monti ottiene una fiducia molto ampia al Senato (qui un articolo di V.), il Cavaliere a cosa pensa? Ad attribuire a “qualcuno” la responsabilità della caduta del proprio governo. Dimostrando un senso della realtà pari a zero, la colpa è sempre degli altri, l’opposizione, la stampa (già, la pericolosissima stampa italiana), i media stranieri. Il paese balla pericolosamente sull’orlo del fallimento e il capo del Pdl che fa? Pensa ad una riforma epocale, che cambierebbe per sempre la vita degli italiani. Seguiteci dopo il salto per scoprire di cosa parliamo…

Berlusconi ha parlato della riforma decisiva, che farà uscire il paese dalla crisi:

“Non siamo stati capaci di approvare una legge sulle intercettazioni, facciamo subito una legge sulle intercettazioni, e’ la cosa che mi viene chiesta di più dalla gente.”

Ecco la soluzione ai problemi del paese! Una bella legge sulle intercettazioni, che è quello che vuole la gente (quanto sento questa frase metto mano alla fondina), così mafiosi, ladri e corruttori potranno finalmente togliersi di dosso almeno una parte dei lacci e lacciuoli che bloccano la loro onesta attività imprenditoriale. Bravo Silvio, si sentiva la tua mancanza, resta ancora con noi!

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