Che cosa ha detto Mario Monti in Senato?

Giovani, donne, evasione fiscale. E diciamolo: torna l’ICI.

Dalle 13 di oggi vi abbiamo scritto in diretta il discorso con le linee programmatiche di Mario Monti al Senato: che cosa ha detto Monti? Ha introdotto i provvedimenti che prenderà il suo governo – stando molto attento a non mettere le mani avanti, spiegando tutto ai senatori “Se vorrete concederci la fiducia”, ma sa benissimo che staserà sarà un trionfo – ma direi che ci sono alcune frasi cui fare attenzione, e che val la pena “tradurre”, vista la svolta anche di linguaggio di Mario Monti, rispetto al predecessore Silvio Berlusconi.

Il primo punto su cui vorrei soffermarmi è questo:

l’Europa sta vivendo gli anni più difficile dal dopoguerra, il progetto che dobbiamo alla lungimiranze di grandi uomini politici (…) tra cui Alcide De Gasperi (…) è sottoposto alla prova più grave dalla sua fondazione. Un fallimento farebbe venire meno la prospettiva di un mondo più equilibrato (…) non illudiamoci onorevoli Senatori che il progetto europeo possa sopravvivere senza unione monetaria, la fine dell’euro disgregherebbe il mercato unico, ci riporterebbe la negli anni cinquanta

Non avevate chiaro quanto, cosa e con chi stiamo rischiando in questo periodo? Direi che la frase qui sopra riassume tutto perfettamente. Poi, rispondendo a chi ritiene eccessiva “l’ingerenza” dell’Unione Europea nella politica italiana, nella vita degli italiani, risponde così:

Non c’è un loro e un noi: l’Europa siamo noi.

Molto giusto. Perché se questa nave va a fondo, affondano anche le altre. Punti chiave del discorso di Mario Monti in cui ha esposto le linee programmatiche al Senato, sono i tre pilastri dell’intervento: rigore di bilancio, crescita, equità.

Più tardi si comincia, più tardi arrivano i benefici. (…) i sacrifici dovranno essere equi

Con Monti, al contrario dei suoi predecessori, c’è da stare attenti anche alle virgole. Nulla a che vedere con i suoi predecessori. A proposito del sistema pensionistico, Monti ne annuncia l’intervento:

Il nostro sistema pensionistico rimane caratterizzato da ampie disparità di trattamento, nonché da aree di ingiustificato privilegio

E passiamo poi alle tasse: sulla casa, è quasi certo un ritorno dell’ICI, una reintroduzione dell’Imposta Comunale Sugli Immobili sparita per la prima casa nel 2008. Nelle parole di Monti oggi al Senato:

“In questa cornice intendiamo riesaminare il peso del prelievo sulla ricchezza immobiliare. l’Italia è caratterizzata da una pressione fiscale bassa sulla casa, l’esenzione all’ICI, sempre nel confronto internazionale rappresenta un’anomalia”

Passando al mondo del lavoro, è chiara una intenzione riformatrice. Vedremo quanto riuscirà a passare delle visione di Monti. Ma per la contrattazione, il modello è la Fiat di Sergio Marchionne

“Dovranno essere riformate le istituzioni del mercato del lavoro dove alcuni sono fin troppo tutelati, e altri sono fin troppo privi di tutele. Le riforme in questo campo dovranno avere un duplice scopo (…) in ogni caso il nuovo ordinamento verrà applicato ai nuovi rapporti di lavoro, per offrire loro una disciplina veramente universale mentre non verranno modificati i rapporti di lavoro in essere (…) vogliamo spostare il baricentro della contrattazione verso i luoghi di lavoro.