Cold Case: la Squadra Mobile di Roma e Vittorio Rizzi

Mai darsi per vinti. Questo potrebbe essere il motto degli uomini di Vittorio Rizzi, Capo della Squadra Mobile di Roma, e della sua sezione dedicata ai cold case, i casi irrisolti. Dimenticati in un faldone, lasciati a marcire in un archivio: casi in cui ci si era persi per strada. Non se ne era venuti


Mai darsi per vinti. Questo potrebbe essere il motto degli uomini di Vittorio Rizzi, Capo della Squadra Mobile di Roma, e della sua sezione dedicata ai cold case, i casi irrisolti. Dimenticati in un faldone, lasciati a marcire in un archivio: casi in cui ci si era persi per strada.

Non se ne era venuti a capo. Un’idea che ha ispirato anche un telefilm, Cold Case, di cui potete vedere la sigla dopo il salto. Oggi sul Venerdì c’è questo pezzo di Carlo Bonini sugli uomini che ancora oggi cercano una soluzione al mistero di Emanuela Orlandi, o che hanno risolto enigmi come quello di Maria Scarfò, violentata e uccisa nella notte tra il 29 ed il 30 dicembre del 2000, il cui stupratore fu arrestato ben sette anni dopo.

A volte però, ci vogliono anche quattordici anni di tempo per sbrogliare la matassa: ed è il caso dell’omicidio di Liliana Grimaldi, settantaquattrenne assassinata nel 1994 dopo una rapina in casa. Il nomade presunto omicida è stato arrestato questa’anno.

Cold Case alla romana
Cold Case alla romana
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