Chi saranno i ministri nel governo Monti?

Mentre il Parlamento sta per approvare il maxiemendamento alla legge di stabilità, ecco i probabili ministri del governo tecnico

di bruno


Scontato dirlo: il grande sconfitto è Berlusconi. Fino a ieri mattina sembrava che volesse solo elezioni anticipate (aggiungendo, bontà sua, “decide Napolitano), ieri sera invece, dopo la nomina di Mario Monti a senatore a vita (qui un ritratto del nostro Alberto Puliafito), ha cambiato idea: appoggerà un governo Monti. Naturalmente, bisognerà vedere se il Cavaliere manterrà la parola data, ma Berlusconi ha bisogno di tempo per provare a mettere insieme i cocci del Pdl, e il governo tecnico gli garantirebbe almeno un paio di mesi di trattative con i ribelli.

Sì, ma chi potrebbe diventare ministro nel governo Monti, che secondo La Stampa potrebbe nascere già Lunedì prossimo? Secondo Repubblica, Giuliano Amato potrebbe essere vicepremier, Gianni Letta manterrebbe il posto di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio (Dagospia scrive che rimarrebbe per proteggere le aziende di Berlusconi), Fabrizio Saccomanni diventerebbe ministro dell’Economia. Avrebbero un posto in qualche ministero anche Franco Frattini e Raffaele Fitto. Secondo Dagospia, invece, il nuovo ministro dell’Economia sarebbe Domenico Siniscalco (che ha già ricoperto questo ruolo dal 2004 al 2005, in un altro governo Berlusconi), Renato Brunetta, Paolo Romani e tutte le donne ministro non sarebbero invece riconfermati.

Secondo La Stampa i ministri potrebbero essere dodici, tutte personalità della società civile, mentre i sottosegretari e viceministri sarebbero indicati dai partiti (con l’eccezione di Enrico Letta, che potrebbe diventare ministro). Giuliano Amato potrebbe essere Ministro degli Esteri, Fabrizio Saccomanni o Lorenzo Bini Smaghi Ministro dell’Economia, mentre Giorgio Vittadini, indicato come uno dei membri più potenti di Comunione e Liberazione, potrebbe avere un ruolo nel nuovo governo. Cambiano i governi ma, se vuole Dio, Cl è viva e lotta insieme a noi. E il ministro della Giustizia? Incredibilmente, secondo il quotidiano torinese, c’è la possibilità di nominare una figura di garanzia “gradita al centrodestra”. Scherziamo? Il paese rischia il default e stiamo ancora a pensare ai giudici comunisti e ai ministri della Giustizia che abbiano il placet di Berlusconi? Il Caimano potrà anche essere morto politicamente, ma continua a fare paura (e a fare danni) anche solo occupando un posto in Parlamento.

Ma chi sosterrà il nuovo governo? Seguiteci dopo il salto…


Il governo Monti dovrebbe essere appoggiato da Pd, Pdl e Udc. Lega e Idv probabilmente si tireranno fuori (anche per non dover appoggiare le terribili misure economiche che Monti sarà costretto a prendere e poter così fare il pieno di scontenti al momento del voto). Luigi Li Gotti sostiene che Berlusconi chiederà la riconferma di Letta e Nitto Palma (a conferma del fatto che il Cavaliere sia interessato, ancora una volta, a tutelare i propri interessi), e possiamo immaginare che condizioni il proprio sostegno all’esecutivo Monti alla promessa che i ministri della Giustizia e dello Sviluppo Economico (che si occupa anche di telecomunicazioni, ricordiamolo) siano – come dire? – attenti ai suoi problemi. Non c’è che dire, proprio uno statista responsabile.

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