Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

Leggi e commenta la Top NewsBush a Roma per il commiato. Incontri prima con Napolitano poi con Berlusconi. Il presidente Usa: “C’è disinformazione e propaganda che distorcono l’immagine dell’America. Siamo un Paese aperto, solidale e abbiamo a cuore i destini delle persone”. Napolitano: “In Italia c’è oggi un clima politico più costruttivo: favorirà le convergenze

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Bush a Roma per il commiato. Incontri prima con Napolitano poi con Berlusconi. Il presidente Usa: “C’è disinformazione e propaganda che distorcono l’immagine dell’America. Siamo un Paese aperto, solidale e abbiamo a cuore i destini delle persone”. Napolitano: “In Italia c’è oggi un clima politico più costruttivo: favorirà le convergenze sulla politica internazioanle”. Il presidente degli USA cerca l’ok dall’Europa per nuove sanzioni anti Iran. Italia ancora in bilico nel gruppo dei 6 Paesi che negoziano con Teheran. Fiducioso Berlusconi che in cambio offre la modifica dei caveat italiani in Afghanistan. Veltroni: “Non attaccare l’Iran”

Il nostro commento. Anche per l’uomo più potente della Terra è venuto il tempo degli addii. Bush è in Europa e a Roma con tutto il peso della sua politica al limite del fallimento. In otto anni di presidenza, nei confronti del mondo e dell’Europa, Bush aveva tre priorità: rifare il Medioriente, frenare la proliferazione nucleare, contenere l’espansionismo di Cina e Russia. Raggiunti questi obiettivi Bush sarebbe stato osannato in patria, consacrato dagli europei come loro “capo” e sarebbe stato guardato dal resto del mondo con reverenza e timore. Ma i risultati non sono positivi. Il Medioriente è ancora in mezzo al fuoco e ai disastri militari, politici, sociali. L’Iran avanza nel suo programma nucleare e nelle sua provocazioni interne e internazionali. Russia e Cina tirano diritte per la loro strada espansionistica. Dopo Lubiana, Berlino e Roma, Bush andrà a Parigi per parlare dell’Ocse, poi a Londra e quindi a Belfast, l’unico posto al mondo dove negli ultimi 8 anni la pace ha fatto passi da gigante (però grazie a Bill Clinton). Alla fine Bush se ne tornerà a casa. Con le pive nel sacco? Certamente non con grande entusiasmo. Forse il più grande successo sarà la visita di venerdì dal Papa. Si parla di conversione del Presidente.

Silvio Berlusconi: “Bush resta grande amico dell’Italia. Ha fatto molto per il mondo. Sul gruppo dei negoziatori per l’Iran abbiamo già avuto da Condoleezza Rice il pieno sostegno per l’inserimento dell’Italia”.

Judy Ansley, vice consigliere per la Sicurezza nazionale Usa: “Non so quanto sia realistico che l’Italia entri a far parte del 5+1 sull’ Iran”.
Franco Frattini: “Smentiamo che governo italiano e Sismi avrebbero avuto parte in azioni ostili ai danni dell’Iran”.

Walter Veltroni: “L’Italia saluta Bush come amico e capo della più grande potenza mondiale. Siamo preoccupati perché da parte Usa si fa sempre più insistente la minaccia di un attacco militare all’Iran”.

Letizia Moratti: “Il presidente Bush mi ha strizzato l’occhio in segno di saluto amichevole. Ne sono onorata”.

Emma Bonino: “Purtroppo Bush lascerà un mondo peggiore di come l’aveva trovato. E porta molte responsabilità”.

Gianni De Michelis: “Bush ha commesso anche errori. Ma senza la sua ferma politica dove saremmo oggi?”

Roberto Villetti: “E’ stato un pessimo presidente. Ha portato guerre e destabilizzato molte aree del mondo. Una politica fallimentare”.

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