Le 39 domande anticrisi tradotte – Arrivano gli ispettori a Roma. Un Paese con la badante

Ecco la traduzione delle 39 domande anticrisi. Cominciamo dalle prime 6 più premessa. Intanto, l’Italia deve rendere conto agli ispettori.

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Forse c’è una questione che non è chiara a tutti quelli che danzano pensando alle (future e probabili) dimissioni di Berlusconi. La questione che non è chiara è che l’Italia è un Paese commissariato e che chiunque governerà da qui in avanti avrà la badante dell’Unione Europea. Oggi è cominciata la “missione” di sorveglianza economica dell’UE. In pratica, la Commissione Europea ci ha giudicati incapaci di intendere e di volere e, non potendo fare un trattamento sanitario obbligatorio a un’intera nazione, ci ha messo i controllori. Sono atterrati oggi a Roma.

A loro, stando a ciò che si apprende, il Governo italiano – chiunque sia al governo, appunto – dovrà rendere conto, oltre a dover informare delle misure precauzionali prese contro la crisi.

Il che a qualcuno potrà anche far piacere. Ma a chi volesse fare un paio di considerazioni con un minimo di spirito critico, verranno in mente alcune considerazioni. Chi dice che la ricetta dell’UE sia giusta? Vogliono davvero liberalizzazioni e aumento dell’età pensionabile? E perché? L’INPS è in attivo. Secondo i dati disponibili, come scrive anche Micromega, «il saldo tra le entrate contributive e le prestazioni pensionistiche previdenziali al netto delle ritenute fiscali (cioè quanto esce dalle casse pubbliche e entra nelle tasche dei pensionati) è attivo per un ammontare di 27,6 miliardi, pari all’1,8% del Pil (ultimi dati disponibili riferiti al 2009». E allora, perché dovrebbe essere aumentata l’età pensionabile, contro la crisi? Non è un’assurdità? Una follia? Una colossale presa in giro che nemmeno l’opposizione ha il coraggio di smascherare? Non ha ragione chi scrive che se l’INPS è in attivo allora vanno aumentate le pensioni? E in base a quali regole, mettere mano al mercato del lavoro (ovvero, rendere più facili i licenziamenti) e liberalizzare (ovvero, tagliare i servizi sociali) dovrebbe farci uscire dalla crisi? Chi l’ha detto? E dove sono i numeri che lo provano? In molti sostengono che l’Italia sia in una situazione meno tragica di quanto la si rappresenti – forse per giustificare misure restrittive e neoliberiste? – grazie al risparmio privato e alla proprietà immobiliare. Lo sostiene anche

Ecco, queste sarebbero domande da fare all’Unione Europea(*). Nel frattempo, però, ci sono le domande che l’Unione Europea fa a Tremonti. E cioè a noi.
Eccole, nella traduzione che vi proponiamo. Il file originale con tutte le domande si può scaricare da Repubblica. Noi cominciamo dalla premessa, che detta le istruzioni per la compilazione della lettera di risposta, che dovrà essere inviata entro l’11 novembre, e dalle prime sei domande.

In cui, in sostanza, si evince che l’Europa spinge per una decisa riforma pensionistica, per le liberalizzazioni, per offrirci stampelle e supporto per raggiungere il pareggio di bilancio; che ha seri dubbi sul piano di dismissione del patrimonio pubblico e sul pareggio di bilancio in costituzione. Che vuole aver conto e ragione della manovra aggiuntiva.

Premessa

Nella premessa, si chiede di indicare dettagliatamente lo stato dell’arte di tutte le misure promesse nella lettera del 26 ottobre scorso.
Si chiede anche che vengano indicati, se disponibili, i numeri, le cifre stimate per ciascuna misura.

Manovra aggiuntiva

2) La lettera conferma l’impegno del governo al consolidamento fiscale e riconosce la necessità di misure correttive se saranno richieste.
Stimiamo che nell’attuale contesto economico la strategia fiscale non assicuri un pareggio di bilancio nel 2013 e che saranno necessarie misure nel 2012 e nel 2013. Sono già state preparate le misure contingenti? E se sì, quali sono? Avranno forse la forma di nuovi tagli alla spesa?

Privatizzazioni

3) Il Governo può spiegare dettagliatamente il piano di vendita del patrimonio immobiliare? I 5 miliardi l’anno per tre anni sono al netto di minori dividendi e maggior costo per gli affitti provocati dalle vendite?

Taglio al debito

4) Il Governo può spiegare come intende ridurre il debito a partire dal 31 dicembre 2011, con l’assistenza dell’apposito comitato? Che misure verranno contemplate oltre ai 5 miliardi l’anno cui si fa riferimento sopra?

Pensioni

5) Nella lettera il governo descrive l’impatto dell’attuale legislazione pensionistica, inclusa la decisione di anticipare l’applicazione del link automatico all’aspettativa di vita e al graduale adeguamento per le donne nel settore privato, che dovrebbe portare all’età di 67 anni entro il 2026. Tuttavia, l’età di pensionamento delle donne rimarrà inferiore a quella degli uomini per molti anni a venire (a differenza di quanto avviene nel settore pubblico). In più, le regole che governano le pensioni di anzianità, permettono ancora di andare in pensione relativamente giovani.
Per sistemare tutto ciò, il Governo sta pensando a criteri più restrittivi sulle pensioni di anzianità (se non ad abolirle del tutto) e a una transizione più veloce per equiparare l’età standard di pensionamento fra sessi?

Pareggio di bilancio in Costituzione

6) La lettera replica l’ambizione di introdurre il pareggio di bilancio in costituzione.
Ma non c’è riferimento alle legiferazioni secondarie richieste per far diventare questa regola operativa e consistente con il bilancio europeo.
Quali sono i tempi per questa legiferazioni secondarie e come si assicurerà la lor coerenza con la nuova struttura del bilancio europeo?
In particolare: il governo considera l’approccio asimmetrico in relazione ai cicli (deviazioni dal bilancio consentite solo in fasi negative) attualmente proposto nell’emendamento costituzionale all’articolo 81 a proposito del bilancio statale, per essere sempre coerenti con i criteri di debito stabiliti dall’Unione Europea e il raggiungimento dell’MTO (Medium Term Objective)?
Ci sarà, in questa connessione, un fondo di regolazione (“control account”) per tener conto di eventuali variazioni ex-post, con provvedimenti chiari per far fronte a queste variazioni in prestabiliti periodi di tempo? E’ prevista una regola di spesa che integri operativamente il requisito del pareggio di bilancio? Come sarà implementata la regola del pareggio di bilancio a livello locale? Che meccanismi di controllo o istutizioni sono previste?
A proposito di tutto questo, tenete conto che i servizi della Commissione sono disponibili per fornire assistenza tecnica.

ICI e tasse

7) Con la riforma di tasse e assistenza sociale, come intende, il Governo, trasferire la tassazione dal lavoro al consumo e alla proprietà immobiliare? Il Governo intende reintrodurre l’ICI?

(*) Per alcuni spunti, ringrazio Gabriele Capasso e Fulvio Nebbia.