Nubifragio a Roma, tra polemiche e conta dei danni. Ma il vostro giorno del giudizio come è andato?

Il giorno dopo l’alluvione che ha colpito Roma, si litiga sulle responsabilità. Ma i romani come hanno vissuto questa esperienza catastrofica?


Decisamente è un periodaccio questo per la nostra povera città. Dopo la guerriglia di sabato, i vandalismi di lunedì notte a Trinità dei Monti, ecco l’ultima piaga di Roma, quasi il castigo divino. Un nubifagio di una violenza spaventosa.

Strade trasformate in torrenti, metropolitane allagate e stazioni chiuse, automobili sott’acqua e laghi metropolitani un po’ ovunque. Un fulmine che colpisce un treno regionale a Ponte Galera. Una vittima che annega in un seminterrato, in una delle zone che soccombe nel peggiore dei modi. L’Infernetto. Insomma lo scenario da fine del mondo è completo. Le immagini e i video di Roma e dell’Antica Roma che galleggia nel panico fanno il giro del mondo. Era da mezzo secolo che non pioveva tanto in così poco tempo. 122 millimetri d’acqua in tre ore. Colosseo e Circo Massimo ritrovano orizzonti anche più epici.

Alemanno chiede lo stato di calamità naturale. Ma ovviamente scoppia la polemica. I Verdi annunciano un esposto alla Procura della Repubblica per disastro colposo. Cominicia il gioco delle accuse. Colpa della vecchia amministrazione, no, colpa dell’incuria della manutenzione, no, colpa delle previsioni meteo, no, colpa dei condoni edilizi e della speculazione del dopoguerra.

E voi? Come è stato il vostro diluvio personale? Siete rimasti a casa quando avete capito cosa succedeva? Eravate già fuori? Quanto ci avete messo per arrivare? Cosa avete visto? Cosa avete pensato? E soprattutto, oltre al Governo Ladro, a chi avete dato la colpa?