La truffa della strisciata sulla fiancata

Dopo il trucco dello specchietto ecco la nuova truffa. Quella dell’urto e della strisciata. Ora a Roma molto di moda.


Vi ricordate la famosa truffa dello specchietto? Sicuramente, anche perché, nonostante gli arresti del 2009, dai vostri commenti si deduce che non è certo tramontata. Ultimamente, tuttavia, si stanno moltiplicando a Roma le segnalazioni e le denunce per una nuova evoluzione di questo genere di trucchi che sfruttano il traffico e la buona fede dei guidatori.

E’ già nota come la truffa della strisciata (o per i più autoctoni della strusciata anche per non confonderla con le carte di credito o altri insani hobby). Dalle ricerche emerge che il fenomeno si avvista anche in altre città come a Milano. Vediamo come funziona.

Esistono diverse varianti, ma la tecnica è sempre quella dello specchietto e dell’orologio: Tu automobilista sorpassi un’auto che va a rilento, senti un rumore di qualcosa che colpisce la vettura. Vieni costretto a fermarti dall’altro automobilista (di norma in due) con gesti, urla, lampeggiando i fari o suonando il clacson.

Quando vi fermate, i truffatori raccontano di essere stati colpiti in fase di sorpasso. Le auto risultano strisciate entrambe. Spesso il vostro danno, se non nel sorpasso, verrà fatto mentre siete ancora dentro l’auto. Perché loro sono lesti a scendere prima e nel raggiungervi passano con la carta vetrata o con un punteruolo sul vostro lato.

Qui inizia la “trattativa economica amichevole”. Macché modulo CID! “Tanto sono solo grane..”,”ci aumenta il premio a tutti e due”, “chissà quando vedo i soldi”, “le assicurazioni rubano e basta..”. Più spesso poi vi diranno che hanno una fretta matta perché c’è un ammalato a bordo (che può essere un vero bambino complice o un anziano) da accompagnare in ospedale o una mamma che deve partorire.

Il risarcimento viene così richiesto in contanti. Se non avete liquidi con voi, è però disposto ad accompagnarvi al piu’ vicino bancomat per un prelievo. Per il danno poi vi dice di avere un amico o “un parente carrozziere” che con 150 euro al massimo rimette tutto a posto…

Per quanto riguarda la reale dinamica dei trucchi usati (oltre alla strisciata) il rumore pare possa essere creato da una pallina da tennis lanciata contro l’auto o dal truffatore che con la mano colpisce la portiera. Le zone più battute da questi truffatori sono: viadotto della Magliana, viale Marconi, Tor di Quinto, via di Boccea, corso Italia ma potrebbero capitare ovunque.

Questo lo precisa una nota dell’associazione di consumatori Codici, che aggiunge: “Se avete sentore di essere incappati in una truffa, vi consigliamo di prendere la targa dell’altra auto, di non scendere dalla vostra e, se proprio dovete, di insistere con la compilazione del CID. Questa tipologia di imbroglio può accadere in qualsiasi ora e in qualsiasi luogo ma, per ovvi motivi, i truffatori agiscono prettamente di sera e in luoghi isolati. E visto che si possono rischiare anche rapine o aggressioni, si raccomanda la massima prudenza e, se avete dubbi, di allertare le Forze dell’Ordine”.

Certo che come consigli non sono facilissimi da seguire. Soprattutto quando il truffato è una donna. Del resto questi sono gli insopportabili meccanismi della legge. Se non vi fermare siete passibili di “omissione di soccorso” (penale), se vi fermate vi possono fregare. L’unica cosa che ci sentiamo di suggerire noi (soprattutto alle donne) è di rimanere chiusi nell’auto e chiamare subito la polizia.