Roma da (a)mare: a Ladispoli nell’oasi del Bosco di Palo e nel Parco di nuovo chiuso al pubblico

A Ladispoli nell’oasi del Bosco di Palo e nel Parco di nuovo chiuso al pubblico per lavori di pulizia e bonifica

di cuttv


Con le calosce ai piedi e il sole nell’anima Roma da (a)mare passa da Fiumicino a Ladispoli continuando a parlare di rifiuti e incuria, ancora una volta responsabili della chiusura del parco pubblico nel Bosco di Palo Laziale, uno degli ultimi boschi planiziali umidi rimasti lungo la fascia tirrenica.

Una selva di Roverelle, cerri, lecci, aceri minori, querce, allori, ornielli, ciavardelli che da rifugio a l’avifauna migratoria, volpi, donnole, istrici, puzzole, ricci, faine, e tassi divenuti simbolo dell’Oasi WWF Bosco di Palo Laziale, un paradiso sopravvissuto alla palude di Campo di Mare insieme alla “Palude di Torre Flavia”, nato nel 1980 grazie ad un accordo tra il WWF ed i Principi Odescalchi, proprietari dell’area che un tempo veniva usata come riserva di caccia.

Un grande polmone verde di notevole valore paesaggistico, raggiungibile a piedi che in bicicletta usando la pista ciclabile che collega Ladispoli a S.Nicola, che nel 1964 ha anche ospitato le riprese de “la Bibbia” di John Huston, e di recente ha reso “parco pubblico” l’area posta tra via Delfini, Via Palo Laziale e Via Corrado Melone, purtroppo per niente immune a vandali, rifiuti e incuria, e al momento chiuso al pubblico per effettuare lavori di pulizia e bonifica dell’aria ingombra di materiale rubato, tracce di accampamenti abusivi, con parte dell’impianto elettrico non a norma.

Lasciando al comune di Ladispoli il compito di ripulire e pattugliare il parco con la polizia a cavallo, portando nelle scuole “Adotta il bosco di Palo” per educare i giovanissimi alla salvaguardia e tutela dei verde pubblico, augurandoci che sia l’ultima volta, e siano sempre di meno gli abusi e i soprusi che minacciano il nostro litorale, Roma da (a)mare continua ad invitare tutti a usare gli spazi di questa rubrica dedicata al mare, alla costa e a chi li ama, per comunicare, condividere e coinvolgere. Esperienze, iniziative, richieste, inviti, denunce e proposte possono essere inoltrate via mail a cut.tiva@gmail.com.

Foto | Assovelica