Roma Città Eterna come i disastri, i soprusi e le ‘zozzerie’ che la affliggono

Il Rapporto sulla qualità ambientale dei centri urbani stilato da Legambiente boccia vibilità, smog, traffico e rifiuti di Roma, Città Eterna come i disastri, i soprusi e le ‘zozzerie’ che la affliggono

di cuttv


Alla fine di una settimana ‘pesante’ e sporca che ha richiamato alla memoria disastri, soprusi e ‘zozzerie’ niente affatto sconosciute alle vecchie pietre della nostra città, fa quasi ridere il rapporto sulla qualità ambientale dei centri urbani stilato da Legambiente, che piazza Roma in una pessima posizione in fatto di vivibilità, smog, traffico e rifiuti.

Un po’ perché è il risultato di dati relativi al 2010 in un epoca che cambia/peggiora alla velocità della luce, anzi post-neutrini anche più veloce, un po’ perché chi vive in questa città e nel presente, passa più tempo in mezzo al traffico o ad aspettare i mezzi pubblici che a fare l’amore, e perde più tempo a differenziare rifiuti raccolti male e smaltiti peggio che a ripulire la propria esistenza dallo stress.

Poi ci sono gli utopisti che domenica approfitteranno del prossimo appuntamento con “il tuo quartiere non è una discarica” di Ama nei municipi dispari della città per smaltire i materiali ingombranti, elettrici, elettronici, che ‘in teoria’ non si possono più gettare nei cassonetti, e tornando a casa sfiancati troveranno abbandonati in strada, se va bene vicino a quei cassonetti che non li possono contenere…

I più ‘fortunati’ si vedono scippare anche orizzonti e paesaggi da discariche meno provvisorie della propria esistenza, e invasi che garantiscono di alterare per sempre l’atmosfera e la vivibilità di un territorio, nonostante vincoli archeologico-paesaggistici e probabili ricadute idreogeologiche contribuiscano a supportare la protesta e gli appelli accorati.

Cittadini fortunati che vengono invitati ad usare il buonsenso mentre gli stessi imprenditori coscienziosi, giù padroni dei terreni delle vecchie discariche, provvedono ad acquistare in tempi utili e da principi (Boncompagni Ludovisi) anche quelli delle future. Tutti vogliono la differenziata bene, pochi nuove discariche, ma ovviamente sulle ‘questioni di tutti’ non è quasi mai la maggioranza a spuntarla.

Alla faccia di tutti quelli che non credono più a principi e alle favole, alle ‘teste di casco’ dei Black Block e a quelle di legno dei ventriloqui che danno voce alle bocche ‘rifatte male’ dei loro pupazzi, che sanno che per morire in un piccolo diluvio non serve scomodare l’ira di Dio, anche se succede all’infernetto.