Bankitalia: Occupazione e sgombero di via Nazionale

Senza incidenti. Le prove generali della mobilitazione di sabato 15 Ottobre non hanno provocato gli scontri che in tanti temevano. Bankitalia è rimasta blindata, ma la protesta ha fatto sentire la sua prima voce.


Le prove generali sono andate bene. Dài, nonostante le solite espressioni dei media anti-antipanico (“tensione”, “cariche”, “assedio”) ieri l’occupazione di via Nazionale sotto la Banca d’Italia e quindi lo sgombero nella notte della stessa non ha causato alcuno scontro, ma solo un gran traffico nelle vie parallele.

Nella notte la polizia ha portato via a braccia i pochi rimasti che facevano resistenza passiva, un’operazione di pochi minuti mentre loro gridavano “Roma libera!”. Ieri pomeriggio in Banca d’Italia si teneva un convegno, con la presenza del governatore Mario Draghi, prossimo presidente della Banca Centrale Europea. Erano attesi anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e i massimi vertici delle banche italiane.

I Draghi Ribelli, così hanno scelto di battezzarsi, sono arrivati dopo le 16. La Banca d’Italia è stata blindata. I furgoni della polizia hanno chiuso ogni accesso a palazzo Koch lasciando libero al passaggio di banchieri un largo tratto di via Nazionale. Il resto della strada è stata vietata al traffico, studenti e precari l’hanno occupata.

Il gruppo di studenti universitari, precari e attivisti hanno seguti l’onda di quanto è successo a New York con il movimento Occupy Wall Street. L’obiettivo infatti è prendere possesso della strada per tre giorni e trasformare la protesta in una prova generale di sabato 15 Ottobre.

Via Nazionale si è trasformata in un’isola serena dove si cantava, si ballava e si ascoltavano interventi un po’ di tutti. Tutto con l’eco degli slogan: “Non siamo un debito”, “Siamo il 99%”, “No a chi vuole pagare i debiti sulla nostra pelle e con il nostro futuro”, “Cambiamo l’Europa!”. Poi tutto è tornato alla normalità, per ora.