Evasioni celebri – Espinosa e Blunt

Apro questo appuntamento fisso con alcune fra le evasioni più fantasiose e avventurose nella storia carceraria con un caso particolarmente interessante, vuoi per alcuni aspetti “cinematografici” della vicenda, vuoi per una serie di strascichi recentissimi. Molti fra voi avranno visto e conosceranno a memoria film come Le Ali della libertà o Fuga da Alcatraz e

di elvezio

Apro questo appuntamento fisso con alcune fra le evasioni più fantasiose e avventurose nella storia carceraria con un caso particolarmente interessante, vuoi per alcuni aspetti “cinematografici” della vicenda, vuoi per una serie di strascichi recentissimi.

Molti fra voi avranno visto e conosceranno a memoria film come Le Ali della libertà o Fuga da Alcatraz e potranno “apprezzare” ancora di più le gesta di Jose Espinosa (20 anni) e Otis Blunt (32 anni), dentro rispettivamente per omicidio e rapina a mano armata. Anche questa coppia di evasori deve aver amato alla follia i due film in questione in quanto dalla prima pellicola hanno “rubato” l’idea di nascondere la via di fuga dietro dei poster di belle ragazze in bikini e dalla seconda il trucco di usare pupazzi (in questo caso fatti con le lenzuola e non con la cartapesta) per inscenare una loro supposta ronfata a letto. E poi dicono che i film non servono a nulla…

Foto dell'evasoOspiti di un carcere di massima sicurezza nel New Jersey, evidentemente di sicurezza solo di nome, i due sono scappati in piena febbre da sabato sera, il 15 dicembre 2007 attraverso un tunnel scavato fra le mura della cella che ha permesso loro di raggiungere il tetto e saltare la rete (alta 8 metri, una caduta da record) per atterrare sui vicini binari ferroviari e dileguarsi nella notte. Naturalmente il simpatico duo non ha saputo resistere e ha aggiunto al danno la beffa, lasciando in cella un bigliettino nel quale, scherzando, i due ringraziavano una guardia carceraria per averli aiutati nell’evasione. “Grazie per gli attrezzi che ci servivano, Sei un vero amico. Buone Feste!” il tutto abbellito dal disegno di un una mano che mostra il dito medio.

La brutta notizia è che la guardia carceraria in questione, un uomo onesto e perfezionista sul lavoro, non ha retto il clima di sospetto creatosi in seguito al ritrovamento del foglietto e, in piena crisi depressiva, si è suicidato. E se il fatto non è certo legalmente perseguibile, di sicuro si aggiunge all’elenco di colpe “morali” dei due.

La grande fuga è comunque durata ben poco, circa quattro settimane: Otis Blunt è stato acciuffato in Messico mentre hanno beccato Jose Espinosa in uno scantinato a un chilometro di distanza dalla prigione. Ora i due sono guardati a vista nella New Jersey State Prison a Trenton, in attesa del processo previsto per marzo. Nel frattempo, per loro sono vietati i film d’evasione e le donnine in bikini.

Fonte: Il Due