Omicidio di Capodimonte: lei non vuole convivere, lui la ammazza

Daniela Nicoleta Hatmanu, cittadina romena 37enne, è morta colpita da un proiettile al torace, dopo che un primo colpo l’aveva mancata e un secondo l’aveva solo ferita alla gamba destra. A sparare, una Beretta calibro 9 impugnata da Settimio Melaragni, agente immobiliare di Capodimonte. Quest’ultimo si sarebbe recato a Fiumicino a prendere la donna, che

Daniela Nicoleta Hatmanu, cittadina romena 37enne, è morta colpita da un proiettile al torace, dopo che un primo colpo l’aveva mancata e un secondo l’aveva solo ferita alla gamba destra. A sparare, una Beretta calibro 9 impugnata da Settimio Melaragni, agente immobiliare di Capodimonte. Quest’ultimo si sarebbe recato a Fiumicino a prendere la donna, che arrivava da Palermo. I due avrebbero quindi cenato insieme, e lui le avrebbe proposto di lasciare la Sicilia per trasferirsi a Capodimonte. Per il lavoro, nessun problema: l’avrebbe assunta in una delle sue agenzie immobiliari. La Hatmanu ha rifiutato. Melaragni l’ha ammazzata in preda alla rabbia.

Agli investigatori, l’uomo ha detto di aver sparato perché aveva sentito dei rumori e temeva fossero entrati dei ladri in casa. NIl suo avvocato, Walter Billi, ha parlato di “tragica fatalità” e ha sottolineato quanto la coppia fosse affiatata. Ma dopo un interrogatorio durato più di tre ore, a Melaragni è stata confermata la custodia cautelare in carcere. L’accusa è di omicidio volontario.

Fonte: Atlantide Magazine