Roma, tunisino arrestato per stupro si butta dalla finestra del commissariato e muore

L’uomo di 45 anni si è lanciato da una finestra al terzo piano del commissariato Viminale, nel centro della Capitale.

Un uomo tunisino di 45 anni si è suicidato lanciandosi dal terzo piano, da una finestra del commissariato Viminale, nel centro di Roma, dove si trovata perché appena arrestato con l’accusa di aver commesso una violenza sessuale ai danni di una sua connazionale.

Il suicidio è avvenuto intorno alle 17:30 di oggi, lunedì 7 aprile 2014. L’uomo, che aveva già dei precedenti, era stato portato in commissariato perché ritenuto colpevole di uno stupro avvenuto tra sabato e domenica notte in via Bissolati, dalle parti di via Veneto, era ammanettato e sorvegliato da un poliziotto, mentre un altro agente redigeva il referto seduto alla propria scrivania.

A un certo punto il tunisino ha chiesto un bicchiere d’acqua, distraendo così il poliziotto che si è allontanato per prenderglielo, poi si è alzato dalla sedia su cui era seduto e ha iniziato a correre come un pazzo, ha percorso il corridoio e si è lanciato contro una finestra che aveva le persiane chiuse. Una delle ante non ha retto l’urto e l’uomo è precitato dal terzo piano, schiantandosi al suolo e morendo sul colpo.

Il commissariato Viminale si trova in via Farini, non lontano dalla stazione termini. Il tunisino aveva un regolare permesso di soggiorno per stare in Italia, ma aveva dei precedenti specifici.

Immagine © Google Street View