La Tana della Lupa: Bene, bravi, bis!

La Roma vince ancora, finalmente convincendo. Ora c’è il derby.


Seconda vittoria consecutiva per la giovane banda giallorossa. Questa volta molto più convincente. La Roma che abbiamo ammirato nel primo tempo contro l’ottima Atalanta d’inizio stagione fa ben sperare. L’ingranaggio gira sempre meglio. Le novelle migliori arrivano da Bojan che esce dal guscio (ho rivisto un goal da areoplanino dopo tanto tempo) e da Pjanic, tocchi e ricami da leader.

Dopo i primi dieci minuti titubanti dove l’Atalanta fa più paura ma paradossalmente ci aiuta, perché si gioca a viso aperto, ci siamo davvero goduti mezz’ora di dominio e di circolazione. Totti è l’unico che da fuori vede la porta (palo su corner, se entrava veniva giù lo stadio) ma finalmente le imbucate arrivano a destinazione, oltre alla perla di Bojan (pescato da De Rossi) c’è il terzo timbro di fila di Osvaldo, ancora su assist di Rosi. Se l’attaccante capisce che è meglio evitare le mitraglie sotto la Sud, forse qualcuno può anche riconosergli che sta già a +1 sul primo Vucinic (fermo a quota 2 il primo anno in giallorosso).

Panterone Rosi invece ci piace quando fa le cose che sa fare usando lo strapotere fisico che natura gli ha regalato. Molto meno quando si sente il sosia di Cristiano Ronaldo. In fase di difesa invece c’è ancora molto da limare, soprattutto perché sembra che i reparti siano ancora troppo spaccati. Heinze e Burdisso tengono bene, ma anche loro si fanno uccellare sulla rete dei bergamaschi (paralisi Lobont nemmeno ci prova a prenderla), Jose Angel mi pare troppo spaventato rispetto ai primi tempi. Tanta ansia incomprensibile.

Per fortuna c’è il rinato De Rossi e la conferma del Pek, la cassetta di sicurezza della pelota. Ma soprattutto, Simplicio, il melone sulla torta. Dopo una serie di boiate che solo lui può fare, ecco la magia che solo lui sa fare. E a fine gara si toglie anche la maglia..! Che dire ancora? Che forse il cambio Luis poteva farlo sul capitano, in effetti un po’ stanco (soprattutto per le imbeccate sprecate da Osvaldo).

Ora siamo un po’ in apprensione per lo strappo. Ci sono due settimane, è vero, ma quel genere di lesione non passa come una contusione. A proposito del mezzo mese di attesa per la stracittadina, l’unica cosa da sottolineare che andiamo verso un derby diverso. Entrambe le romane per una volta stanno in alta quota. Mentre le milanesi latitano (grazie anche a Horror Rocchi picture show…).

Evitiamo subito di fare pronostici (dato che siamo ovviamente sfavoriti dalla cabala) e chiudiamo con un plauso alla nuova società. No, non per la campagna aquisti ma per come si stanno muovendo intorno al progetto. Biglietti (la battaglia dei carnet è la dimostrazione della miopia e dell’arroganza del palazzo. La reazione scomposta degli Interni fa capire quanta incompetenza ed ipocrisia ci sia dietro la tessera del tifoso), punti vendita, sportello virtuale per i tifosi (tifosi@asroma.it), socialnetwork ufficiali, il recupero della zona stadio, i primi passi verso quello nuovo. Insomma piccole cose che fanno pensare in grande. E oggi sbarcano gli esperti di marketing.