Taurianova, traffico di armi della ‘ndrangheta: 6 arresti

Operazione dei carabinieri, arresti tra Cinquefrondi (Reggio) e Brugherio (Monza). Una settimana fa a Rizziconi era stato rinvenuto un vero e proprio arsenale.

Sono 6 gli arresti eseguiti la scorsa notte dai carabinieri di Taurianova, nel reggino, a carico di altrettante persone accusate di traffico di armi e di droga. Il blitz arriva dopo le indagini avviate a fine marzo con l’arresto di Ettore Crea e Giuseppe Ladini per un carico di armi da guerra trovato a Rizziconi (RC), nel territorio della Piana di Gioia Tauro dove gli equilibri mafiosi tra le cosche dell’area sarebbero in via di ridefinizione.

In quell’occasione vennero rinvenuti 10 kalashnikov, 2 mitragliette, 5 pistole con la matricola abrasa e centinaia di munizioni. Un vero arsenale.

Dalla procura antimafia di Reggio Calabria senza mezzi termini si era ipotizzata la preparazione di un grosso attentato:

“Nel mirino, con ogni probabilità, un uomo dello Stato e la sua scorta”.

Secondo Rosanna Scopelliti, deputata del Nuovo centro destra (Ncd) e membro della commissione antimafia di Montecitorio:

“Chi vive ed opera veramente in Calabria (…) si rende perfettamente conto che la miscela esplosiva di una nuova mafia, che vuole prendere il posto di quella messa temporaneamente fuori gioco da carcerazioni e sequestri di beni, stia generando una situazione di nuova ed estrema pericolosità. E questo perché, innanzitutto, la nuova ‘ndrangheta ha bisogno di accreditarsi negli ambiti mafiosi, e quindi cerca la spettacolarità che invece la vecchia mafia aborriva. Le nuove leve tengono poco conto del consenso sociale in quanto preferiscono il potere imposto con la forza economica di cui dispongono a profusione, e quindi si organizzano con il finanziamento di nuove attività sotto falso nome, che comunque generano occupazione e di conseguenza consenso. Ciò con particolare riferimento al settore dei giochi d’azzardo, delle sale slot e di concessionarie di gioco statali, nonché della piccola ristorazione e persino della recettività alberghiera di primo livello e quindi meno sottoposta a controlli”.

Tornando agli arresti odierni, il blitz dei carabinieri ha smantellato una specie di laboratorio di assistenza tecnica agli armamenti dei clan di ‘ndrangheta, laboratorio allestito in un casolare, nelle campagne tra Cinquefrondi e Rizziconi, e che risulta essere nella disponibilità di Giuseppe Ladini.

In manette sono finiti oggi Antonio Valerioti, di 50 anni, residente a Brugherio (Monza), Leonardo Tigani, 31 anni, Antonio Raco, 28, Emanuele Papaluca, 33, Lorenzo e Antonella Bruzzese, tutt’e due di 32 anni. Gli arresti sono avvenuti a Cinquefrondi, Anoia, Melicucco e Brugherio.

All’operazione condotta dai militari dell’Arma di Taurianova hanno partecipato i colleghi di Monza, del nucleo carabinieri cinofili e dello squadrone eliportato Cacciatori del Gruppo operativo Calabria e dell’ottavo Nucleo elicotteri dei carabinieri di Vibo Valentia.

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