Appalti Enac: 6 arresti per corruzione, in carcere ex direttore aeroporto Ciampino

Appalti pilotati e mazzette. Arrestato anche l’ex direttore dell’aeroporto di Ciampino Sergio Legnante. L’Enac: i dipendenti coinvolti sono stati sospesi da ogni funzione.

Tre dipendenti dell’Enac, un imprenditore e due suoi collaboratori sono stati arrestati questa mattina su ordine del gip di Roma Maurizio Caivano, con l’accusa di aver alterato per alcuni anni le procedure di gare appalto indette dall’Ente nazionale per l’aviazione civile.

Come? Gonfiando a dismisura i costi dei lavori eseguiti per assicurasi illeciti profitti da spartirsi. In carcere sono finiti Sergio Legnante, funzionario Enac ed ex direttore dell’aeroporto di Ciampino, l’ingegnere Alfonso Mele, impiegato presso la Direzione centrale dell’Ente nazionale aviazione civile, e l’imprenditore Massimiliano Mantovano, amministratore della società Mgm spa e dominus secondo gli investigatori delle società Fama srl, Edil Moter slr, Mast srl, 2T Appalti, Global Project srl e Resine Industriali srl.

Ai domiciliari gli altri tre arrestati: Renato Lolli, pure lui dipendente Enac, e i due collaboratori di Mantovano, Luigi Guerrini e Adriano Revelant.

L’accusa formalizzata dagli inquirenti della procura capitolina è quella di associazione a delinquere finalizzata ai reati di corruzione, turbata libertà degli incanti, falso e frode nelle pubbliche forniture.

Gli arresti eseguiti dell’alba di oggi erano stati richiesti dal sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Roma Mario Palazzi.

L’Enac – che è l’autorità italiana di regolamentazione tecnica e vigilanza nel settore dell’aviazione civile – in una nota diffusa dopo gli arresti spiega di essere a conoscenza da gennaio 2014 dell’indagine e che:

“le strutture dell’Ente hanno immediatamente fornito tutto il supporto richiesto e si sono rese disponibili a collaborare con l’autorità giudiziaria”.

I dipendenti coinvolti:

“nel momento in cui si è appreso dell’indagine in corso, sono stati subito rimossi dai propri incarichi e assegnati ad altri ruoli”.

L’Enac ha anche costituito una Commissione interna di indagine che ha rilevato presunte irregolarità amministrative. Il procedimento disciplinare a carico dei dipendenti coinvolti è ancora in corso ma dopo gli arresti i tre dipendenti saranno sospesi da ogni funzione a partire da oggi.

Gli indagati tra il 2009 e l’inizio del 2014 avrebbero fatto sì che ogni lavoro eseguito presso gli aeroporti minori del Lazio, specie quello di Roma-Urbe, venissero illegittimamente assegnati alle società riconducibili all’imprenditore arrestato, ritenuto il capo dell’associazione a delinquere. Tra l’altro alcuni lavori assegnati non sono stati mai realizzati o solo in parte e in difformità ai capitolati tecnici.

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