Sei indiani schiavizzati in un circo: un arresto a Vibo Valentia

E’ finito in manette questa mattina a Vibo Valentia il proprietario del tendone “Mavilla”, stabilitosi da qualche giorno in città, accusato di aver ridotto in schiavitù sei immigrati indiani.Sono stati i Carabinieri di Vibo Valentia insieme al Corpo forestale dello Stato a fare irruzione nel circo e a constatare le condizioni dei sei cittadini indiani,

E’ finito in manette questa mattina a Vibo Valentia il proprietario del tendone “Mavilla”, stabilitosi da qualche giorno in città, accusato di aver ridotto in schiavitù sei immigrati indiani.

Sono stati i Carabinieri di Vibo Valentia insieme al Corpo forestale dello Stato a fare irruzione nel circo e a constatare le condizioni dei sei cittadini indiani, costretti in un angolo a vivere come animali.

Erano tenuti segregati in baracche di pochi metri quadrati, in condizioni igieniche pessime e costretti a lavorare dalle 6 a mezzanotte con uno stipendio di circa 150 euro al mese. Uno di loro era stato addirittura sistemato nel cassone di carico di un camion adibito al trasporto del cibo per gli animali.

L’unico dei sei indiani in grado di parlare italiano ha raccontato alle autorità che Laerte Mavilla, 53 anni, li obbligava a montare e smontare la struttura e curare gli animali, dai più docili ai più pericolosi, sistemare i posti degli spettatori: tutte mansioni che avrebbero necessitato di più sicurezza e di un numero maggiore di persone.

Ovviamente il circo era portato avanti senza alcuna autorizzazione sanitaria al trasporto degli animali e allo smaltimento delle tonnellate di rifiuti prodotti mensilmente.

Il proprietario, Laerte Mavilla, che si era nascosto sotto il letto nella sua roulotte nel tentativo di passare inosservato, è stato subito condotto in caserma, mentre sono stati avviati dei controlli sulle condizioni dei numerosi animali esotici presenti nei vari camion.

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