Ennesima violenza sessuale

Un’estate caratterizzata sicuramente dalle numerose violenze sessuali in quasi tutta la penisola. Ennesimo caso verificatosi nuovamente in Calabria. E’ di poco precedente all’episodio della donna israeliana, ma ieri è stato tratto in arresto il suo aggressore. Si tratta di una 15enne stuprata da un amico a San calogero (VV) in casa approfittando della normale confusione

di luigi10

Un’estate caratterizzata sicuramente dalle numerose violenze sessuali in quasi tutta la penisola. Ennesimo caso verificatosi nuovamente in Calabria. E’ di poco precedente all’episodio della donna israeliana, ma ieri è stato tratto in arresto il suo aggressore.

Si tratta di una 15enne stuprata da un amico a San calogero (VV) in casa approfittando della normale confusione creatasi per lo svolgimento di una festa paesana. Lui, un ragazzo di 19 anni, durante la festa aveva invitato in casa la ragazza, con un’amica ed un altro ragazzo….

Con una scusa, si era poi appartato con la ragazza, violentandola. La violenza è stata perpetrata senza problemi perchè le grida della vittima erano coperte dal frastuono della festa. Il giovane, dopo l’identificazione, è stato posto agli arresti domiciliari. I parenti del giovane e quelli della vittima, subito dopo l’aggressione, stavano per dare vita ad una vera e propria rissa in mezzo alla strada. Subito dopo il fatto, i parenti della quindicenne hanno chiesto spiegazioni ai familiari del giovane che ha negato tutto accusando la ragazza di essersi inventata tutto e dicendo di aver solo dato un bacio alla giovane.

Il rischio di una rissa è stato scongiurato quando i familiari della ragazza che hanno deciso di recarsi dai carabinieri per raccontare quanto era avvenuto. I carabinieri, grazie alle testimonianze raccolte, sono riusciti a ricostruire la dinamica del fatto confermando la versione della quindicenne che si trova ancora in stato di choc nonostante il periodo trascorso. Al termine delle indagini, i carabinieri hanno presentato un rapporto alla Procura che ha chiesto al Gip l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa mercoledì ed eseguita giovedì.

Sicuramente alla base della crescita del fenomeno vi è una maggiore determinazione a denunciare fatti del genere. Questo, nonostante la gravità del fenomeno criminale, è un aspetto positivo. Da sempre, la difficoltà nel contrastarlo in maniera tempestiva è dovuta principalmente alle implicazioni di carattere psicologico che si generano nella vittima, facendola spesso desistere dal denunciare le violenze subite. Su questa base potrebbe non essere sostanzialmente aumentato il fenomeno, ma solo il numero dei casi che vengono allo scoperto. Sicuramente il miglior deterrente al dilagare di un fenomeno che troppo spesso garantiva l’anonimato e l’impunità del colpevole, grazie ai timori della vittima.

Tuttavia in altri casi si osserva un aumento delle violenze ad opera di extracomunitari e di soggetti provenienti da aree culturalmente e socialmente non emancipate. Considerando che l’esternazione dell’istinto sessuale maschile è un fenomeno naturale, ancorchè primitivo e deprecabile, controllato normalmente solo grazie a freni inibitori di carattere morale, culturale e sociale, si deve riconoscere che non tutti, per origini, diversità culturali e ambientali, attribuiscono lo stesso valore al rispetto delle libertà sessuali. Pertanto non è possibile affrontare la questione solo sul piano giudiziario. Non è sufficiente solo la condanna verso una violenza già avvenuta, ma è necessaria anche la prevenzione delle stesse, attuabile sia sul piano comportamentale dalle ipotetiche vittime, sia sul piano culturale, nei confronti di soggetti e gruppi, sempre più eterogenei nel nostro Paese, che devono fare propri quei valori non pienamente compresi o del tutto assenti, riducendo, così, i fattori di rischio.

via| affaritaliani.it